Il presidio
Strada del Cipressino, l’ira di Franci
Il sindaco aspetta risposte dalla Provincia che doveva appaltare il primo lotto dei lavori entro la fine dell’anno
CASTEL DEL PIANO. Il consiglio comunale di Castel del Piano, il 23 agosto, ha approvato il bilancio preventivo in una seduta con un ordine del giorno nutritissimo, analizzato punto per punto in una assemblea fiume fra voti unanimi e paletta rossa della minoranza che infatti ha detto no al bilancio di previsione.
«Un bilancio, comunque, provvisorio - ha specificato Franci - perché poi la materia passerà tutta alla competenza dell’Unione dei comuni Amiata grossetana».
Unanimità, invece, per Tares, una patata bollente che un esponente del pubblico a un certo punto ha addirittura contestato a scena aperta, perché la Tares non ha previsto sconti per chi usa compostiere (come invece ha fatto Seggiano). Ma alla fine il voto è stato unanime «Anche perchè - ha detto Ginanneschi della minoranza nella dichiarazione di voto - il lavoro è stato corale, costante e approfondito».
Voto unanime anche per l’Imu, sulla proposta di mantenere inalterata l’imposta dell’anno scorso, modificando l’aliquota dallo 0,94 allo 0,90 per le imprese che ne avranno un piccolo beneficio. Ma maggioranza e minoranza specialmente su un punto si sono trovae in accordo: la richiesta di ricominciare i lavori nella strada del Cipressino, un’opera invocata da tutte le comunità dell’Amiata che si trova tagliata fuori delle arterie principali di comunicazione proprio a causa di una strada fatta di tornanti, stretta, pericolosa su cui i camion viaggiano con fatica con grave danno economico delle aziende.
Anche il sindaco Claudio Franci, raccogliendo la citazione del problema fatta dalla capogruppo di minoranza Mariella Frediani, ha usato toni forti a proposito di una strada più volte promessa dall’amministrazione provinciale e adesso finita nel dimenticatoio. «Il progetto del Cipressino - si è infervorato Franci - è un vero e proprio impegno morale della provincia di Grosseto. Tutti sappiamo che il patto di stabilità non permette di spendere i tanti soldi che ci sono in cassa, e quindi non permette di stipulare due appalti insieme per le due tranches di intervento. Ma l’accordo era che sarebbero stati assegnati i due lotti in tempi diversi. Sono in attesa di sapere qualcosa dell’appalto del primo lotto, che la amministrazione provinciale aveva promesso di attivare entro la fine del 2013. Aspetto dunque con ansia notizie fresche. L’impegno, lo ripeto, è di quelli siglati davanti alla gente, e io sono una persona seria. Se do una parola d’onore la mantengo. E da persona per bene, mi aspetto che anche gli altri si comportino allo stesso modo ed onorino la parola data. Resto in attesa, dunque, di buone notizie, anche perché il nostro tessuto imprenditoriale attende quella strada come una mano santa. La sopravvivenza stessa di Castel del Piano e di tante altre realtà amiatine è legata a quella arteria stradale. Rischiamo davvero tanto senza una viabilità adeguata, come la provincia stessa sa benissimo. Per questo noi l’avevamo caldeggiata e l’amministrazione provinciale l’aveva promessa. Quelle promesse vanno mantenute».
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