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«Povera Grosseto», la guida cult ci boccia così
Lonely Planet, “bibbia” dei viaggiatori di tutto il mondo, stronca la città: «Merita una breve visita»
Da generazioni di viaggiatori è considerata un’autentica bibbia, ma soprattutto tra i giovani è un must da avere nello zaino o in valigia. Eppure la descrizione che Lonely Planet riserva nella guida regionale “Toscana” (6ª edizione italiana, aggiornata al 2012) alla città di Grosseto suona come una stroncatura. In appena dieci righe di testo.
A scoprire l’impietosa immagine che di Grosseto dipinge Lonely Planet, edita in Italia dalla Edt di Torino, è stata la titolare della libreria Mondadori di Corso Carducci, Federica Falconi. E non appena ha pubblicato in un gruppo Facebook le foto della pagina incriminata (la 257) è scoppiato il caso.
Grosseto viene liquidata come una città senza attrattive: «Povera Grosseto: i dintorni non particolarmente invitanti e la mancanza di vere attrattive non hanno deposto a favore della sua industria turistica, così che la città è rimasta relegata a un punto di sosta dove orientarsi per i viaggiatori che devono prenedre la statale costiera in direzione di Roma. Tuttavia, come la maggior parte delle città toscane, Grosseto ha un fascino tutto suo e merita una breve visita».
«Giudizio superficiale e tirato via», tuona su Facebook l’assessore comunale al turismo Giovanna Stellini. Che invita gli autori a «venire a venire il nostro territorio e la nostra città perché sono anche altro».
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