Il Tirreno

Grosseto

Affitta la casa per le vacanze: denunciato

L’odissea di Giulio Raffi: «Nei guai perché ho fornito asciugamani e lenzuola pulite ai miei ospiti»

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ARCIDOSSO. Casa vacanza in quel di Arcidosso? Facile a dirsi ma non a farsi. Anzi meglio di no. Grattacapi e basta.

Sembra strano, ma così la pensa Giulio Raffi, arcidossino, che non sa se la sua “dolorosa istoria” come “affittacase” dipenda da un vero e proprio accanimento nei suoi confronti. Gli lasciamo la parola, sintetizzando la sua lunga nota: «Avviso a coloro che possiedono una o anche due case da affittare in estate dalle nostre parti. Stiano in guardia. Si può incorrere in spiacevoli sorprese. Allora vi potrà capitare di ricevere la visita delle autorità di polizia. Controlleranno se, forniate servizi “aggiuntivi” come energia elettrica e acqua, lenzuola e biancheria da bagno e, udite, udite, la pulizia dei locali. Ma, cosa ancor più grave, lasciare a disposizione le biciclette di famiglia, ritenute prestazioni alberghiere. Tutto ciò all’improvviso diviene valido motivo per tramutarvi in imprenditore a vostra insaputa (professione abusiva, passibile penalmente). Con un serio sospetto poi, che della ventina di altre case pubblicizzate nel vostro comune voi siate l’unico controllato. Per questo sono stato deferito alla Procura della Repubblica. E contemporaneamente vi verrà intimata la cessazione di ogni ulteriore attività di locazione “abusiva”, pena il rischio dei sigilli. E non giova, neanche, incalza Raffi, esservi affacciato allo sportello dell’amministrazione pubblica (comunale o simile) per cercar conforto e consiglio. Vi potrebbero rimproverare una pubblicità “sfacciata” della casa, sì, quella che si fa in rete insieme a migliaia di altri, in un paese a vocazione turistica come il nostro. Allora, vi verrebbe richiesta anche una dia».

Il Raffi invoca insomma la distinzione fra una casa tenuta a disposizione (le seconde case che possiedono milioni di italiani, al mare o in montagna e che , vengono saltuariamente affittate, quando libere da un residence o agriturismostrutturato in forma aziendale. «Voi potete giurare e spergiurare che non siete un imprenditore ma un semplice proprietario. Nulla, vi verrà recapitato a casa il verbale della polizia municipale e la relativa ammenda, seguito dall’ingiunzione perentoria di cessazione immediata dell’attività». Raffi pur notando che «È vero che queste leggi all’italiana lasciano ampi spazi di interpretazione dove è facile, volendo scegliere quello più restrittivo forzare un po’ in quel senso, conclude però amaramente, che la sensazione sia quella di una sorta di accanimento nei suoi confronti», ma non vuole pigiare l’acceleratore sul fatto che è disabile: «Sono tetraplegico - spiega - cioè senza l’uso di gambe e mani, su sedia a rotelle, a causa di un incidente, accaduto 16 anni fa e non voglio fare del mio un caso pietoso. Ma reclamerei solo un progetto di vita indipendente e dignitosa, questo sì. E senza accanimenti da parte di coloro dai quali ti aspetteresti un sostegno».(f.b.)

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