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Tirrenica, una variante “segreta”

Tirrenica, una variante “segreta”

Nuova proposta di Sat sull’autostrada, la Provincia protesta

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GROSSETO. Sat “partorisce” una nuova proposta di variante dell’autostrada Tirrenica ma i territori dove quella strada passerà lo vengono a sapere solo a cose fatte. E non la prendono bene.

L’ultimo capitolo sulla contestatissima autostrada ha il colore di un giallo d’agosto. In questi termini, almeno, l’ha presa la Provincia di Grosseto che ieri ha divulgato una risentita nota dove il vicepresidente Marco Sabatini non nasconde la collera.

«Perché la copia della documentazione non è stata ancora inviata alla Provincia di Grosseto e ai Comuni di Orbetello e Capalbio? La trasparenza e il coinvolgimento della comunità locale non è solo opportuna, ma strategica ed essenziale per la corretta esecuzione dell’opera».

Sabatini spiega che la Provincia di Grosseto è venuta a conoscenza di una proposta di ulteriore variante al tracciato autostradale che riguarda il tratto Fonteblanda – Ansedonia solo il 22 agosto, attraverso una nota della Regione.

La proposta arriva da Sat, la società che deve costruire l’opera ed è stata depositata negli uffici regionali lo scorso 8 agosto, cioè ben due settimane prima che a Grosseto se ne sapesse qualcosa.

«Nella nota – spiega Sabatini – la Regione si rivolge al ministero e a Sat sottolineando l’opportunità che la documentazione venga inviata anche alle istituzioni locali. Mi chiedo perché le istituzioni locali, Provincia di Grosseto e Comuni di Orbetello e Capalbio, non ne hanno ricevuta una copia».

La Provincia di Grosseto pretende subito chiarezza. «Crediamo – prosegue Sabatini – che la trasparenza e il coinvolgimento della comunità locale non sia solo opportuna ma essenziale e strategica per una corretta esecuzione dell’opera. Tanto più che l’aggiornamento presentato da Sat riguarda un tratto su cui la Provincia si è più volte espressa criticamente e su cui la nostra attenzione continuerà ad essere massima».

Per questo la Provincia chiederà che la Regione non proceda senza aver prima ricevuto i pareri dei grossetani, come del resto prevede la legge regionale 1 che, in merito a infrastrutture strategiche e di interesse nazionale, prevede la partecipazione degli enti locali interessati e il loro coinvolgimento nel processo di formazione delle decisioni di propria competenza, richiedendone il parere. (f.f.)

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