Il Tirreno

Grosseto

Per la terza volta va a vuoto la commissione chiamata a decidere

La terza commissione consiliare era stata convocata per le 8,15, per discutere della privatizzazione dell’asilo nido di via Lago di Varano, ma alle 8,45 dei commissari di maggioranza erano presenti...

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La terza commissione consiliare era stata convocata per le 8,15, per discutere della privatizzazione dell’asilo nido di via Lago di Varano, ma alle 8,45 dei commissari di maggioranza erano presenti solo il presidente della commissione, Francesco Giorgi e i consiglieri comunali Veronica Tancredi (Pd) e Stefano Rosini (Idv). Il consigliere di Fratelli d’Italia Pierfrancesco Angelini non ha voluto offrire una stampella alla maggioranza e ha chiesto a Giorgi di applicare il regolamento e di chiudere la seduta della commissione per la mancanza del numero legale. Poi la discussione si è accesa, con il capogruppo del Buongoverno Luigi Colomba, il consigliere della Lista Lolini Riccardo Megale e il capogruppo del Movimento 5 Stelle Giacomo Gori, ma ormai la commissione era finita, prima di cominciare, ed è la terza volta che la terza commissione consiliare, convocata sullo stesso argomento, si chiude con un niente di fatto. Questa volta, a quanto pare, non ci sarebbero questioni politiche, mal di pancia, o se ci sono, non sarebbero la causa principale dell’ennesima brutta figura da parte della maggioranza. Pare non abbia funzionato a dovere la posta elettronica certificata e, probabilmente, il periodo “vacanziero” potrebbe non aver favorito la consultazione on line dell’albo pretorio. In ogni caso la questione andrà in consiglio comunale martedì prossimo, insieme agli altri punti caldi – soprattutto per la maggioranza e il Pd in particolare – relativi al conferimento dell’ex mattatoio comunale alla San Lorenzo Servizi e alla vendita della società che gestisce le farmacie comunali. Per gli uffici la sola convocazione della commissione sarebbe sufficiente per poter andare in consiglio, ma non la pensano così le opposizioni che aspettano ancora chiarimenti in merito ai tagli che il bilancio di previsione 2013 apporterà, per poter valutare se siano congrui quelli effettuati sul fronte dei servizi per l’infanzia o se non siano percorribili soluzioni diverse. Richiesta che, peraltro, era stata fatta, in una precedente commissione, con toni fortemente polemici dal consigliere di maggioranza Veronica Tancredi. Documenti non se ne sono visti e una discussione vera e propria non c’è stata. (e.p.)

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