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Grosseto

Imprese, occhio a chi chiede dati per il Sistri

Imprese, occhio a chi chiede dati per il Sistri

Allarme di Cna e Confesercenti su uno strano contact center: «Tanto questo sistema va archiviato»

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GROSSETO. Aziende, diffidate di chi si spaccia per il contact center Sistri e vi chiede il riallineamento dei dati sui rifiuti: potrebbe esserci lo zampino delle ecomafie che vogliono carpirvi i vostri dati.

La messa in guardia arriva da Cna e Confesercenti che, in un comunicato congiunto firmato dai due presidenti, Renzo Alessandri e Gloria Faragli, ad oggetto il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) segnalano quella che ha tutti gli elementi per essere definita una truffa, se non peggio. «Ci risulta – spiega Alessandri e Faragli – che un non meglio precisato “contact center Sistri” stia contattando le imprese chiedendo il riallineamento dei dati previsto da un decreto del marzo scorso. Considerato che il riallineamento dei dati altro non è se non l’aggiornamento degli archivi e visto che sul business dei rifiuti si concentra l’attenzione delle ecomafie, si invitano le aziende a non rispondere e a non fornire alcun riferimento, né di tipo anagrafico, né autorizzativo.

Il riallineamento, a onor di cronaca,è tato annunciato dal ministero dell’Ambiente l’8 agosto in vista del riavvio del Sistri previsto per il 1º ottobre per i rifiuti pericolosi.

Su questo riavvio, però, pesa un’incognita. Il Sistri, con grande soddisfazione da parte di Cna e Confesercenti, sembra infatti avviarsi già al capolinea. «Non è casuale – spiegano Alessandri e Faragli – il pronunciamento univoco con cui 31 associazioni di rappresentanza, sedute al tavolo di consultazione riunito al ministero hanno condiviso l’opportunità di implementare la tracciabilità dei rifiuti attraverso un sistema completamente diverso, serio, efficiente e meglio gestibile dalle imprese».

Riscontri ufficiali e indicazioni da parte del ministro Orlando ancora non ci sono. E in attesa di sapere in che misura saranno attuati gli indirizzi emersi dalla consultazione, l’incertezza regna sovrana.

Per questo, al di là dei sospetti sullo zampino delle ecomafie, non è escluso che in quella prudenza invocata da Cna e Confesercenti a proposito del contact center del Sistri si nasconda anche una strategia per assestare un ultimo colpo mortale a un sistema che proprio non piace.

Rete Imprese Italia ha formalizzato, infatti, al ministero la propria contrarietà al riavvio del sistema. E proprio per dare una definitiva spallata a questo sistema le due associazioni, con Unioncamere, hanno deciso di sospendere la consegna e di restituire alle Camere di Commercio, a fine estate, le chiavette Usb usate per tracciare i rifiuti.

Resta, per Confesercenti e Cna, il rammarico di essere stati troppo a lungo inascoltati «e, soprattutto, il consistente danno economico inflitto alle imprese», in particolare a quelle di trasporto che hanno dovuto sborsare decine di migliaia di euro per un sistema mai decollato.

Francesca Ferri

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