Il Tirreno

Grosseto

Allarme amianto spunta il “registro” delle zone critiche

di Sabino Zuppa
Allarme amianto spunta il “registro” delle zone critiche

Questa l’idea lanciata dall’attivista “verde” Luigi Carmignoli per mappare la zona sud. Lunedì un incontro a Capalbio

3 MINUTI DI LETTURA





CAPALBIO. Un “registro” dell’amianto per tenere sott’occhio i punti critici. E un registro dei tumori, che monitori i pericoli sotto un profilo sanitario. Sono le due novità spuntate nella zona sud della Maremma (dove insistono alcuni “sorvegliati speciali” come la ex Sitoco) a partire da alcuni dubbi di fondo.

I problemi legati alla presenza dell’amianto possono essere ancor oggi una variabile che influenza la vita in territori incontaminati come Orbetello o Capalbio? O è invece il caso di non abbassare la guardia e sensibilizzare cittadinanza e istituzioni perché vengano tenuti sotto controllo eventuali siti che possono costituire delle criticità? C’è chi pensa che la responsabilità e tutela ambientale di questo tipo sia un atto dovuto necessario e per questo, lunedì mattina alle 10,30 nel municipio di Capalbio si terrà una riunione pubblica cui parteciperà il sindaco Luigi Bellumori, la dottoressa Isabella Mazza insieme al medico napoletano Luigi Caramignoli, un rappresentante campano dei verdi dell’area flegrea da anni impegnato in questo tipo di sensibilizzazione, e che passa alcuni mesi dell’anno su territorio capalbiese.

«Nel Napoletano esistono gravi situazioni legate alla presenza di eternit, anche come elemento di coibentazione di impianti in alcune fabbriche molto conosciute, e per questo ci stiamo interessando della sua influenza sulla salute delle persone – dice Mauro Caramignoli – ma penso che anche in zone come queste esistano dei luoghi dove sono localizzate delle non indifferenti quantità di amianto. Per esempi ce ne potrebbe essere a Orbetello nell’area Sitoco, o in quella della ex Sipe Nobel, come anche sul territorio di Capalbio esistono alcuni punti in cui il problema non andrebbe sottovalutato. La nostra idea sarebbe quella di istituire un registro della presenza dell’amianto sui territori comunali, cui si affianchi anche un registro dei tumori che colpiscono i cittadini degli stessi territori, in modo da vedere se esiste una corrispondenza». Dunque tutela ambientale e tutela della salute si fondono in un progetto che potrebbe accomunare il Comune di Capalbio con l’area flegrea: «visto l’interesse di Bellumori ci potrebbe essere anche un gemellaggio tra questo Comune e quelli interessati del napoletano. Tutto ciò per sensibilizzare la gente e far sapere che in passato sono stati devoluti fondi per l’eliminazione dell’eternit, di cui non tutti sono venuti a conoscenza – insiste il medico – per questo vorrei far porre l’attenzione su eventuali rischi di localizzazione coinvolgendo l’Anci, in modo che il problema sia affrontato da tutti i Comuni». All’incontro saranno invitati anche gli amministratori del Comune di Orbetello e i responsabili dell’Asl 9 competenti sulla prevenzione. Oltre ovviamente a Carmignoli, responsabile regionale campano dei Verdi. In precedenza aveva fatto parte del partito Socialista e negli anni ’70 della Dc di Aldo Moro. Nel 1979 fu vittima di un attentato politico in cui fu gambizzato con due colpi di pistola nello studio medico dove lavorava.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera