Il Tirreno

Grosseto

Alcolici vietati e niente bicchieri alla festa del vino

di Francesca Ferri
Alcolici vietati e niente bicchieri alla festa del vino

Pitigliano, il sindaco emana due ordinanze “antisbronza” in occasione di Settembre Divino. «Per tutelare la salute»

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PITIGLIANO. Un paese intero in festa per celebrare il nettare del dio Bacco. Una mobilitazione che spalanca le porte delle cantine e disseta di vino orde di visitatori. E quale mai divieto scatta proprio nei giorni di festa? Quello, appunto, di vendere alcolici.

In occasione di Settembre Divino, la grande festa dedicata alle degustazioni di vino che si svolge a Pitigliano dal 29 agosto al 1º settembre, il sindaco di Pitigliano, Pier Luigi Camilli, firma due ordinanze che vietano l’una la vendita e somministrazione di alcolici a notte fonda, dall’1 alle 6, e l’altra la vendita e somministrazione di alcolioci in bicchieri di vetro o in lattine, fin dalle 21 e per tutta la notte fino alle 7 del mattino.

Le due ordinanze sono ispirate a ragioni sacrosante: la sicurezza e l’incolumità di chi beve e di chi sta intorno e il decoro e la pulizia del paese che, altrimenti, finirebbe per risvegliarsi come una pattumiera di bicchieri in frantumi abbandonati in qua e là. Nulla da eccepire, dunque, nella sostanza.

Quel che stride è che il divieto di vendere alcolici arrivi proprio nell’evento clou dedicato al vino quando lo stesso sindaco consente – sempre tramite le due ordinanze – ai bar e ai negozi di “sforare” l’orario di chiusura.

La legge permette di vendere alcolici (tutte le bevande che contengono alcolcon gradazione superiore a 1,2 gradi) e superalcolici (oltre 21 gradi) fino alle 3 se la vendita è in aree e spazi pubblici, e fino a mezzanotte se la vendita avviene all’interno di negozi.

In occasione di Settembre Divino il sindaco permette a bar e negozi di rimanere aperti fino alle 3 ma stoppa la vendita di alcol – non solo in paese ma su tutto il territorio comunale – di qualunque gradazione all’1 del mattino fino alle 6. Il divieto è valido nei giorni del 30 e 31 agosto e del 1º settembre.

La decisione di vietare l’alcol anche quest’anno, spiega il sindaco nell’ordinanza, è stata presa perché il medesimo divieto, applicato nelle tre precedenti edizioni, ha avuto effetti positivi. Oltre all’effetto dell’alcol sulla salute dei giovani, il sindaco tiene conto – si legge – dei fatti di cronaca che riportano incidenti stradali dovuti al consumo di alcol e delle segnalazioni dei cittadini per gli schiamazzi della gente alticcia a tarda notte.

Quanto al divieto di servire il vino in vetro o alluminio, si sindaco adduce motivi di igiene e incolumità pubblici, sicurezza urbana, decoro, convivenza tra cittadini.

Gli intenditori faranno un salto sulla sedia a vedersi servire bicchieracci di plastica al posto di profumati calici. E l’impiego della plastica forse non basterà a scongiurare le montagne di bicchieri gettati comunque per strada dopo aver assaporato un buon rosso o bianco frizzante, ma tant’è. Bevute e – ahinoi probabili – abbandoni di bicchieri dopo l’uso saranno contenute in un preciso lasso di tempo: non oltre l’1. Cin cin.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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