Il presidio
Alcolici vietati e niente bicchieri alla festa del vino
Pitigliano, il sindaco emana due ordinanze “antisbronza” in occasione di Settembre Divino. «Per tutelare la salute»
PITIGLIANO. Un paese intero in festa per celebrare il nettare del dio Bacco. Una mobilitazione che spalanca le porte delle cantine e disseta di vino orde di visitatori. E quale mai divieto scatta proprio nei giorni di festa? Quello, appunto, di vendere alcolici.
In occasione di Settembre Divino, la grande festa dedicata alle degustazioni di vino che si svolge a Pitigliano dal 29 agosto al 1º settembre, il sindaco di Pitigliano, Pier Luigi Camilli, firma due ordinanze che vietano l’una la vendita e somministrazione di alcolici a notte fonda, dall’1 alle 6, e l’altra la vendita e somministrazione di alcolioci in bicchieri di vetro o in lattine, fin dalle 21 e per tutta la notte fino alle 7 del mattino.
Le due ordinanze sono ispirate a ragioni sacrosante: la sicurezza e l’incolumità di chi beve e di chi sta intorno e il decoro e la pulizia del paese che, altrimenti, finirebbe per risvegliarsi come una pattumiera di bicchieri in frantumi abbandonati in qua e là. Nulla da eccepire, dunque, nella sostanza.
Quel che stride è che il divieto di vendere alcolici arrivi proprio nell’evento clou dedicato al vino quando lo stesso sindaco consente – sempre tramite le due ordinanze – ai bar e ai negozi di “sforare” l’orario di chiusura.
La legge permette di vendere alcolici (tutte le bevande che contengono alcolcon gradazione superiore a 1,2 gradi) e superalcolici (oltre 21 gradi) fino alle 3 se la vendita è in aree e spazi pubblici, e fino a mezzanotte se la vendita avviene all’interno di negozi.
In occasione di Settembre Divino il sindaco permette a bar e negozi di rimanere aperti fino alle 3 ma stoppa la vendita di alcol – non solo in paese ma su tutto il territorio comunale – di qualunque gradazione all’1 del mattino fino alle 6. Il divieto è valido nei giorni del 30 e 31 agosto e del 1º settembre.
La decisione di vietare l’alcol anche quest’anno, spiega il sindaco nell’ordinanza, è stata presa perché il medesimo divieto, applicato nelle tre precedenti edizioni, ha avuto effetti positivi. Oltre all’effetto dell’alcol sulla salute dei giovani, il sindaco tiene conto – si legge – dei fatti di cronaca che riportano incidenti stradali dovuti al consumo di alcol e delle segnalazioni dei cittadini per gli schiamazzi della gente alticcia a tarda notte.
Quanto al divieto di servire il vino in vetro o alluminio, si sindaco adduce motivi di igiene e incolumità pubblici, sicurezza urbana, decoro, convivenza tra cittadini.
Gli intenditori faranno un salto sulla sedia a vedersi servire bicchieracci di plastica al posto di profumati calici. E l’impiego della plastica forse non basterà a scongiurare le montagne di bicchieri gettati comunque per strada dopo aver assaporato un buon rosso o bianco frizzante, ma tant’è. Bevute e – ahinoi probabili – abbandoni di bicchieri dopo l’uso saranno contenute in un preciso lasso di tempo: non oltre l’1. Cin cin.
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