Il presidio
Una piscina riscaldata per l’inverno amiatino
Partono in autunno ad Arcidosso i lavori per costruire l’impianto sportivo Che, dopo la chiusura della vasca di Abbadia, sarà l’unica della montagna
ARCIDOSSO. Arcidosso pieno di turisti, di eventi e di iniziative, mette in stand by l’azione amministrativa e rimanda tutto a settembre. E sarà un settembre operativo e carico di impegni, perché la carne al fuoco non manca. Di certo quello che farà più piacere a tutta l’Amiata sarà la piscina coperta e riscaldata che Arcidosso si appresta a costruire col Comune di Santa Fiora in località Aiole, il crocevia di tutte le strade della montagna.
Perché se in estate molte sono le piscine disponibili ad Arcidosso e Castel del Piano, negli altri mesi dell’anno non è così e dunque la presenza di una piscina riscaldata in un punto strategico del versante grossetano, ma anche ben raggiungibile dai paesi del versante senese (adesso, dopo la chiusura avvenuta da tempo, della piscina di Abbadia che era l’unica in Amiata, dalla montagna occorre andare fino a Grosseto per trovare una piscina coperta e riscaldata), diventerebbe un’attrazione per i comuni del versante grossetano e senese e una boccata di ossigeno significativa anche per le attività alberghiere concentrate alle Aiole e non solo.
«Si sta costruendo un accordo con Santa Fiora – spiega il sindaco di Arcidosso Landi –. Utilizzeremo il fluido geotermico per riscaldare la piscina che sorgerà proprio nella zona di confine fra i due comuni. Un fluido geotermico che servirà pure per teleriscaldare gli alberghi della zona Aiole, tanto per cominciare. Poi vedremo di ampliare la possibilità allo stesso capoluogo».
Ma fra le materie rimandate a settembre vi sono altre due chicche: la costruzione di una struttura polivalente al tennis arcidossino, per un importo di 800mila euro e l’ampliamento del palazzetto dello sport per 600mila euro. Opere che valorizzeranno un borgo che è sempre stato in quanto ad attività sportiva e attività di intrattenimento, un punto focale del versante grossetano del Monte Amiata.
«Per adesso – prosegue il sindaco Landi – stiamo consumando fra eventi di ogni tipo questo mese di agosto, ma dal prossimo mese ricominceremo a pieno ritmo l’attività amministrativa. Sono previsti interventi sulla viabilità rurale, che è la nostra spina nel fianco. Abbiamo già stipulato una convenzione col consorzio di bonifica per la risistemazione delle strade rurali ma interverremo anche nelle strade cittadine con bitumazioni e ripristini».
Entro i prossimi due anni dovrebbe essere pronto, poi, il depuratore di cui Arcidosso manca. «Il progetto è già finanziato – spiega Landi – l’ubicazione sarà sotto le Fornaci, già individuato l’accesso all’altezza della Querce di Fico, già stabiliti gli accordi coi privati per usufruire dei terreni necessari nei quali passeranno le tubazioni».
E infine una battuta sull’ipotesi di centrale idroelettrica che dovrebbe usare le acque dell’Ente per creare energia: «Siamo d’accordo sullo sfruttamento dell’acqua come metodo di creazione di energia – spiega Landi – ma non ci sembra opportuno lo sfruttamento proprio delle acque dell’Ente. Abbiamo fatto alcune osservazioni in merito, perché temiamo che si essicchi una parte di alveo. Vedremo, comunque, per adesso c’è un progetto di fattibilità e dunque tutto è allo stato di ipotesi e, credo, anche aperto a modifiche e a sollecitazioni esterne».
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