Il Tirreno

Grosseto

Ordine al demanio: «Pulite la pineta»

di Maurizio Bernardini
Ordine al demanio: «Pulite la pineta»

Il vicesindaco impone di sistemare la vegetazione incolta in via Petrarca e di installare barriere contro le auto

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GROSSETO. Dalle parole ai fatti: la vegetazione è troppo fitta nella pineta di Marina di Grosseto? Le auto in sosta rappresentano un pericolo per il bosco? Il vicesindaco ordina ai proprietari del terreno di fare pulizia e di installare le barriere. E tra i proprietari, in questo caso, c’è pure il demanio.

Che sia il segnale di un cambiamento e di un nuovo pugno duro contro gli inadempienti, oppure di semplice routine amministrativa, il risultato non cambia: il Comune di Grosseto impone di far pulizia a Marina di Grosseto, in particolare in via Petrarca, dove la fitta vegetazione crea problemi di igiene e dove la penetrazione di auto nel bosco era stata segnalata come potenzialmente pericolosa.

Una notizia attesa da molti: dopo l’incendio della pineta dell’anno scorso tanti puntano il dito contro il sottobosco e il parcheggio selvaggio. Al momento è solo una strada, ma da qualche parte si deve pur cominciare. E il fatto che l’ordine arrivi al demanio fa ben sperare che si tratti solo dell’inizio.

Il 17 luglio l’unità funzionale d’igiene e sanità pubblica grossetana ha trovato in via Petrarca «inconvenienti igienico sanitari» proprio derivanti dalla fitta vegetazione incolta: rifiuti e pupù di animali e... di uomini, tra i civici 86 e 96. È per questo che a salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata si è reso necessario un intervento di bonifica.

Un compito che dovrà essere gestito e risolto entro il 27 agosto dal direttore dell’Agenzia del demanio e dalle quattro signore proprietarie dell’area. Estirpare la vegetazione non servirà solo a ripulire la zona dalla sporcizia ma, si legge nell’ordinanza, anche ad evitare l’annidamento d’insetti e animali molesti.

Largo poi alla manutenzione della zona e all’installazione di barriere in grado d’impedire alle auto di sostare in modo incontrollato.

Non tutta la “colpa” è però della vegetazione. Dall’ordinanza si evince che i cassonetti dei rifiuti non sono sufficienti, tanto che il vicesindaco ordina di installarne in numero congruo alle necessità degli abitanti e al numero di persone che frequentano l’arenile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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