Il Tirreno

Grosseto

Miasmi: tre piani del Fiora per eliminarli

di Michele Nannini
Miasmi: tre piani del Fiora per eliminarli

Il Comune ha concordato una strategia con i tecnici della società: caccia agli allacci abusivi e manutenzione del depuratore

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FOLLONICA. Un piano di interventi concordato fra Acquedotto del Fiora e Comune di Follonica per cercare di risolvere i disagi della popolazione in merito al depuratore di Campo Cangino e non solo, in modo da limitare al massimo il ripetersi di situazioni al limite come quelle che hanno caratterizzato l’estate ormai agli sgoccioli. Di problemi, infatti, ce ne sono stati parecchi, tutti avvertiti in maniera pesante da turisti e residenti anche se sull’origine dei disagi non tutti sono concordi: dal black out improvviso di giugno che ha causato un parziale sversamento nel fosso del Fico (dove però insistono molto probabilmente anche scarichi abusivi) alle maleodoranze avvertite a più riprese a Cassarello e per le quali l’Arpat ha puntato il dito proprio contro il depuratore, tesi però immediatamente respinta al mittente dall’Acquedotto. Senza contare la situazione del Fosso Cervia, altro punto delicato della situazione ambientale follonichese. Tre sono i piani su cui si concentrerà l’azione di Comune e Acquedotto, ognuno per i rispettivi ambiti di competenza: il depuratore, le fogne nere e le fogne bianche. Il primo passo sarà quello di capire quali sono le criticità emerse, dove poter intervenire concretamente sull’impianto di depurazione e che tipo di interventi strutturali è possibile realizzare nelle stazioni di sollevamento e negli impianti più vetusti della rete fognaria. Sulle fogne bianche toccherà invece al Comune intervenire in maniera forte, cercando di rintracciare gli eventuali allacci abusivi presenti nel territorio ed operare alla radice per rimuoverli e riportare la situazione alla normalità. «I problemi vanno risolti in maniera radicale – conferma il vicesindaco Andrea Benini – dobbiamo procedere per piccoli passi ma con intensità e continuità, tenendo vivi i rapporti con Arpat ed Acquedotto ed intensificando da parte nostra i controlli. L’obiettivo è quello di riuscire, partendo subito a settembre, a risolvere le criticità più grosse nel più breve tempo possibile». Iniziando proprio dalla questione Cassarello, forse la più spinosa della città. «È un’area in cui insistono sia il depuratore che il vicino polo industriale – conclude Benini – ma la nostra attenzione sarà comunque rivolta a tutte le zone della città».

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