Il Tirreno

Grosseto

Perquisita la casa della badante

Perquisita la casa della badante

I carabinieri sequestrano i medicinali e la documentazione sanitaria dell’anziano

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ISOLA DEL GIGLIO. Che prima o poi sarebbero andati a bussarle alla porta, Lyudmyla Yavorska, lo sapeva. Il suo avvocato, Alessandro Antichi, l’aveva avvertita. E i carabinieri di isola del Giglio, ieri mattina, si sono presentati puntuali e hanno perquisito l’appartamento dove Ivo Baffigi ha trascorso, insieme alla moglie, gli ultimi giorni della sua vita prima del ricovero al Misericordia dove è morto probabilmente a causa di una broncopolmonite bilaterale.

La perquisizione è servita ai militari della stazione del Giglio, che stanno indagando sulla morte dell’anziano, per trovare indizi che cercare quegli indizi che potrebbero confermare i sospetti dei due figli di Baffigi, Leonildo e Carlo, che hanno presentato un esposto alla procura. Secondo loro, a far morire il padre, sarebbe stata proprio quella donna che di lui si prendeva cura da tempo e che da qualche anno era anche diventata sua moglie.

Nell’abitazione di Lyudmyla, i carabinieri hanno sequestrato medicinali e cartelle cliniche oltre a tutti i documenti che riguardavano lo stato di salute di Ivo Baffigi.

Stato di salute che non era certo di un atleta. Baffigi da tempo soffriva di bronchite cronica e già la scorsa primavera era stato visitato da uno Pneumologo. Era anziano, aveva avuto un infarto diversi anni fa. E nonostante tutto quello che aveva passato durante la sua vita aveva riscoperto la tenerezza di una compagna che aveva voluto accanto a sé dopo la morte della moglie.

Era lei, Lyudmyla, ad andare dal medico negli ultimi mesi e ad accompagnare l’anziano a tutte le visite alle quali doveva sottoporsi. Lui sorrideva, felice, quando era con quella donna. E raccontava a tutti la tenerezza di quel rapporto: «Appena mi sveglio mi chiede cosa fare. Se ho un dolore mi fa un massaggetto, e poi ha tante attenzioni nei miei confronti». Parole che Ivo, soltanto due anni fa, aveva detto al consulente del tribunale che lo aveva sottoposto a perizia psichiatrica e che aveva ripetuto a chi, nel corso dei mesi e dopo che la sua storia era finita sui giornali e in televisione, gli chiedeva conto di quel matrimonio.

Lyudmyla ora si trova da sola a combattere contro tutti. Accanto a lei c’è l’avvocato Alessandro Antichi, che da anni segue l’anziano e che ora ha assunto la difesa della donna.

L’arrivo dei carabinieri nella casa del Giglio, dove Ivo Baffigi ha trascorso i suoi ultimi giorni, era nell’aria. «È stata lei a dire ai militari che andassero a prendere quello che serviva loro - dice Antichi - proprio perché quella donna non ha nulla da nascondere».

Francesca Gori

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