Il Tirreno

Grosseto

«Le fogne? Ce le siamo costruite noi»

di Francesca Ferri
«Le fogne? Ce le siamo costruite noi»

Scansano, i proprietari delle villette alle Valentine raccontano la loro odissea. «Pagata due volte l’urbanizzazione»

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SCANSANO. «Ignoravamo che non esistessero le condizioni per l’allaccio ai pubblici servizi e ad oggi, pur non essendo di nostra spettanza, abbiamo già provveduto, sostenendone i costi, a realizzare una serie di opere d’urbanizzazione».

Hanno nomi per lo più stranieri ma una passione comune per l’Italia e i suoi borghi medievali. È questa passione che li ha spinti a comprar casa a Scansano in quella che era stata loro presentata come un lottizzazione gioiello appena fuori dal paese: le Valentine. Quell’affare si è rivelato però una fregatura, perlomeno nella parte che riguarda i servizi ad uso delle villette. Strade, fogne, luce, acqua: i proprietari li hanno pagati al momento di comprar casa ma, visto che nessuno glieli ha costruiti, hanno dovuto rimetter mano al portafoglio e farseli di tasca propria.

Dopo che, la scorsa settimana, il Tirreno ha raccontato la vicenda delle Valentine, dieci proprietari hanno scritto una lettera firmata per raccontare la loro odissea, l’avvicendamento delle varie società lottizzanti, le infinite pratiche edilizie. Dalle quali le Valentine sono uscite con metà urbanizzazione ancora non finita.

«Le due società lottizzanti si erano avvalse della possibilità, prevista in convenzione, di costruire per stralci, procedura regolata dalla convenzione stessa agli articoli 5 e 14», spiegano i proprietari. «In quest’ultimo si dice: “Le concessioni edilizie per qualsiasi edificio ricadente nell’ambito della lottizzazione saranno rilasciate a richiesta della società lottizzante o dei suoi aventi causa, purché siano state realizzate le opere di urbanizzazione primaria”. Ora, le concessioni per i due stralci, rispettivamente di 8 e 7 bifamiliari, sono state rilasciate in assenza di opere d’urbanizzazione. Lo stesso sembra sia successo per la concessione data in seguito per la costruzione dello stralcio relativo ai residence i cui scheletri, da anni, deturpano la collina».

All’inizio l’unico lottizzatore era la Poggio Valentine srl, proprietaria dell’intero comprensorio di 87.950 metri quadrati e, spiegano i proprietari, «unico lottizzatore responsabile dell’urbanizzazione primaria e secondaria. Le caratteristiche della fideiussione da essa prestata a garanzia dell’esecuzione di tali opere sono così descritte in convenzione: “Tale garanzia potrà essere ridotta nell’importo ogni qualvolta le opere saranno eseguite collaudate e cedute al Comune e potrà essere estinta complessivamente al momento in cui sarà stato adempiuto a tutti gli obblighi contenuti nel presente atto”».

Nel contratto fideiussorio, proseguono, «è inserita la specifica clausola che impegna l’istituto fideiussore a soddisfare l’obbligazione a semplice richiesta del Comune, con esclusione del beneficio di cui al secondo comma dell’articolo 1944 frl codice civile e senza attendere la pronuncia del giudice».

Nel 2004 la Poggio Valentine srl cede i terreni alla cooperativa di edilizia economica e popolare Residenze Poggio Valentine società cooperativa a responsabilità limitata, e viene sottscritta una nuova convenzione integrativa (e relativo atto d’obbligo) tra il Comune di Scansano, la Poggio Valentine srl e la Residenze Poggio Valentine società cooperativa (due distinte società per scopo e statuto).

«I lottizzatori diventarono due – concludono i proprietari – e, si presume, responsabili solidalmente tra loro rispetto all’esecuzione dell’urbanizzazione primaria e secondaria». Due (presunti) responsabili, ma intanto i lavori li hanno fatti, extra, i proprietari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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