Il presidio
Fallimento Mabro, udienza fissata il 12 dicembre
L’avvocato Amarugi presenta istanza per anticipare la data. I lavoratori vantano crediti con la società per oltre un milione di euro
È stat fissata per il 12 dicembre prossimo la data dell’udienza per il fallimento di Abbigliamento Grosseto. Le sorti della società che guida l’ex Mabro saranno dunque decise dal giudice prima di Natale. Ma già stamattina (22 agosto 2013), l’avvocato Tania Amarugi che ha presentato l’istanza di fallimento per la società passata dal patron Andrea Barontini all’amministratore unico Maurizio Santoro, depositerà un’istanza per l’anticipazione dell’udienza.
«È stata fissata troppo tardi - dice - e i lavoratori, che non hanno ricevuto alcuna risposta da parte della società e nemmeno i soldi che spettavano loro, possono aspettare ancora così tanto». Il debito accumulato con i dipendenti dell’azienda sono tanti. «Abbiamo presentato un’istanza fallimentare per debiti che superano il milione di euro - spiega l’avvocato - soldi che non sono mai arrivati nelle tasche dei lavoratori». Non si tratta, insomma, di spiccioli, ma di soldi che dovevano essere incassati dai dipendenti, che sono rimasti per mesi senza stipendio.
L’udienza per il fallimento di Abbigliamento Grosseto non è l’unica data fissata al tribunale di Grosseto. A settembre infatti, scadono i centoventi giorni che il giudice ha concesso alla società per presentare un piano di salvataggio dell’azienda e per dare la possibilità al giudice di decidere se ammettere o meno al concordato Abbigliamento Grosseto. Poi c’è l’udienza per la decisione sull’ammissione all’amministrazione straordinaria della società, la Prodi bis, che è stata presentata dalla Cgil attraverso l’avvocato fiorentino Lorenzo Calvani.
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