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Ucciso dalla polmonite Sentito anche il medico
GROSSETO. Ha pochi dubbi, il medico legale Roberto Martini, consulente di Lyudmyla Yavorska. Ad uccidere Ivo Baffigi sarebbe stata una polmonite, così come riscontrato anche dai medici del...
GROSSETO. Ha pochi dubbi, il medico legale Roberto Martini, consulente di Lyudmyla Yavorska. Ad uccidere Ivo Baffigi sarebbe stata una polmonite, così come riscontrato anche dai medici del Misericordia, dove l’anziano è stato ricoverato dall’11 al 16 agosto, data della sua morte.
L’avviso di garanzia emesso per la badante dell’uomo, iscritta nel registro degli indagati dal pm Salvatore Ferraro e difesa dall’avvocato Alessandro Antichi, è stato necessario proprio per permettere anche al consulente della donna di partecipare all’autopsia.
«Il polmone sinistro di Baffigi era stato completamente attaccato dalla polmonite, così come parte del destro - spiega il consulente - e per una persona di quell’età che soffriva di bronchite cronica, una morte di questo tipo è del tutto priva di misteri».
Ivo Baffigi era arrivato all’ospedale Misericordia di Grosseto con Pegaso, il pomeriggio dell’11 luglio. Quella tosse che ha accompagnato buona parte delle sue giornate, negli ultimi anni, non accennava a diminuire. Anzi. «Per questo la signora ha deciso di farlo vistare all’ospedale - prosegue il medico - ma le condizioni dell’anziano sono peggiorate mentre era ricoverato. Quando è arrivato al Misericordia, infatti, era vigile, lucido e anche orientato».
Ci sono i certificati, quelli firmati al Misericordia e ora c’è anche l’autopsia, che è stata eseguita ieri mattina all’obitorio da Matteo Benvenuti, della medicina legale di Siena insieme al tecnico Mauro Borghi. Ci vorranno due mesi prima di conoscere i risultati dell’esame autoptico.
«Quel che è certo - dice ancora Martini - è che quando Baffigi è arrivato in ospedale non aveva la febbre. È stato trattato subito con antibiotici, ma le sue condizioni sono peggiorate dopo due giorni di ricovero quando il focolaio della polmonite, che era già stato individuato nel polmone sinistro, si è espanso e ha attaccato anche il polmone destro». Baffigi è morto come muoiono tante persone della sua età. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Giglio, che hanno già ascoltato diversi testimoni. Tra loro anche il medico di famiglia di Baffigi, l’unico in grado di raccontare lo stato di salute dell’uomo.
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