Il Tirreno

Grosseto

Se ne va senza pagare l’albergo

di Paola Villani
Se ne va senza pagare l’albergo

Un torinese di 39 anni passa una settimana di vacanza nel golfo e lascia un chiodo di 831 euro

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FOLLONICA. Si gode il mare, la sua camera d'albergo, il cibo, poi se ne va senza pagare lasciando un debito di 831 euro.

È successo a Follonica in un hotel storico del centro, l'Ausonia: un torinese di 39 anni si è presentato alla reception della struttura di viale Matteotti chiedendo una stanza per passare una settimana di ferie in solitaria. Una persona affabile e gentile a prima vista, nessuno dello staff avrebbe pensato si trattasse di un truffatore. Una volta ascoltate le proposte dell'hotel l'uomo ha scelto il pacchetto completo, con tanto di ombrellone nello stabilimento balneare a pochi metri dall'albergo, pranzi, cene e comfort vari: giustamente se vacanza doveva essere servivano tutti gli ingredienti necessari a definirla tale. Un cliente tranquillo e cordiale raccontano dall'hotel, di quelli diretti come vengono definiti in gergo, persone cioè che non prenotano attraverso i canali preposti ma che si presentano alla reception all'ultimo minuto chiedendo una stanza. In questi casi non viene richiesto un anticipo o la carta di credito e il torinese doveva saperlo bene dato che poi trascorsi cinque giorni e avendo accumulato una spesa di 831 euro si è dileguato nel nulla. «Ci sono tanti modi per uscire senza dare nell'occhio – spiega la proprietaria dell'Ausonia, Maria Chiara Pierini - certo non con le valige in mano. Credo che abbia fatto in modo di portare via le sue cose un poco alla volta: abbiamo fatto denuncia. Lui è rimasto per 5 giorni, pacchetto completo (con spiaggia e bevande incluse). Era un cliente diretto, per cui niente caparra e niente carta di credito in garanzia, e comunque anche con la carta di credito ci sono dei limiti: ti possono lasciare una carta non vera, con pochi euro e comunque non puoi utilizzarla se non hai un foglio di prenotazione tra le mani. Ci vuole un'autorizzazione del cliente. Oppure una pre - autorizzazione che si può chiedere dalla postazione collegata alla banca».

Sfumato il guadagno per l'Ausonia c'era poco da fare se non tentare di rintracciare il turista e informare i colleghi sulle generalità dell'impostore. Così dopo la truffa ai danni di ignari vacanzieri che hanno prenotato un appartamento su Internet versando anche una caparra per trascorrere una settimana al mare a Follonica, per poi rimanere ad aspettare per ore il fantomatico affittuario che non si è presentato, ora ad essere imbrogliato è un albergo del Golfo che si trova con un conto non saldato. Gli squali della truffa non vanno in vacanza e negli ultimi tempi gli inganni vengono studiati ad arte per non essere beccati e racimolare qualche euro o perché no dei giorni al mare per rilassarsi: anche quello degli imbroglioni è un mestiere faticoso.

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