Il presidio
«Niente tessera, metodo stalinista»
Mpr: «Assurdo negare il rinnovo, il responsabile Militello si dimetta»
MONTE ARGENTARIO. Mpr (il Movimento per il Rinnovamento dell’Argentario) scrive una lettera aperta - durissima - all’ufficio adesioni territoriali del Pd, lamentando metodi “stalinisti”.
«Non avendo argomenti per confrontarsi con le nostre contestazioni, tutti si soffermano sul fatto che noi esponiamo le nostre posizioni sulla stampa, in mancanza di altri spazi del tutto preclusi dentro al partito. Secondo noi questa posizione è estremamente fragile», dice il portavoce Riccardo Alocci. «Cosa bisognerebbe dire dello scontro titanico sulla stampa locale tra il deputato del Pd, Luca Sani e il coordinatore dell’area Renzi, Marco Simiani, che avviene da parecchie settimane sulla vicenda della nomina del presidente del Fiora e dell’acquisto di bus elettrici da parte dell’ex Rama? Così il disorientamento degli elettori del Pd è alle stelle. Eppure nessuno si sognerebbe mai di non rinnovare la tessera ai due contendenti, come è stato fatto con noi. Altra cosa paradossale è il fatto che il soggetto terzo proposto a trovare un punto di equilibrio tra le parti, il responsabile dell’ufficio tesseramento Alessandro Militello, si schieri apertamente con una di esse e anticipi, come ha fatto lui nei nostri confronti con una lettera, un risultato negativo scontato. A questo punto – conclude - è ovvio che per rispetto e per un minimo di imparzialità dovrebbe ritirarsi dal suo ruolo. Secondo noi è assurdo discutere di questi aspetti e sottacere che il Pd è un partito pluralista, aperto e inclusivo, formato da iscritti ed elettori. Negarci il rinnovo della tessera fa parte di metodi stalinisti superati dalla storia». (s.z.)
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