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Grosseto

Enpa: «Al Giglio manca il veterinario, boicottate l’isola»

Enpa: «Al Giglio manca il veterinario, boicottate l’isola»

Campagna choc della presidentessa dell’associazione animalista dopo il caso di un gatto investito e lasciato senza cure

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«Turisti e animalisti, non andate al Giglio perché non c’è nessuno che, in caso di necessità, può visitare il vostro cane». L’agguerrita presidentessa dell’Enpa grossetano, Marlena Giacolini, mantiene la parola. E, dopo il botta e risposta di ieri col sindaco dell’isola, Sergio Ortelli, lancia via Facebook la campagna di boicottaggio contro il Giglio, “colpevole” di non avere un veterinario.

La decisione di imbracciare le armi dell’ostruzionismo è stata annunciata domenica 18 agosto, anche se da anni Giacolini segnala l’assenza di assistenza sanitaria per animali sull’isola. Domenica, però, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: un gatto è stato investito e non è stato possibile soccorrerlo. «Se muore, lanceremo una campagna perché i turisti boicottino il Giglio», ha detto Giacolini.

La campagna di boicottaggio è partita dal profilo Facebook (“Gattile Grosseto”) dell’Enpa Grossetano, ma il boicottaggio non si ferma qui. Giacolini ha preso contatto con Legambiente per far togliere le “Vele”, riconoscimento turistico di qualità, e segnalare il disserivizio a futura memoria. Annuncia quindi di fare altrettanto con la Fee-Italia, fondazione dell’Onu che assegna le Bandiere Blu, e con l’Anci.

Guerra aperta insomma, a un’isola che, va detto, nella tragica circostanza dell’incidente della Concordia ha saputo essere capace di gesti di solidarietà verso i naufraghi che hanno commosso tutto il mondo. E che tutt’oggi soffre per la presenza del relitto. «Ciò non significa che su quest’isola bisogna continuare a vivere come Venerdì e Robinson Crusoe», chiosa Giacolini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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