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Kite selvaggio? Ora è peggio Fido
Blitz al Km 28, 8 multe ai surf. Ma nella spiaggia che fu il regno della vela i bagnanti ce l’hanno coi cani
GROSSETO. Una volta era il regno del kitesurf selvaggio. Non passava giorno, d’estate, che qualcuno non protestasse perché una vela gli era piombata addosso, il bambino era stato sfiorato da una tavola in corsa, la spiaggia era occupata dagli “aquiloni” dei kitesurfisti. Oggi sono sempre proteste, ma il bersaglio è cambiato. Nel mirino dei bagnanti, al Km 28, ci sono i cani.
Domenica pomeriggio, spiaggia in zona Le Marze, comune di Grosseto, al confine con Castiglione della Pescaia. I bagnanti sono assai sorpresi di non condividere il mare con i kitesurfisti. Il motivo? Non solo il poco vento.
Il giorno prima una pattuglia interforze formata da uomini e mezzi della guardia costiera, della delegazione di spiaggia di Marina di Grosseto, della polizia municipale di Grosseto, di quella provinciale e della squadra navale della polizia di Stato è arrivata sulla spiaggia al Km 28 in quella che il comando della guardia costiera ha definito una «massiccia operazione a tutela della sicurezza dei bagnanti».
L’operazione, spiega il comando di Porto Santo Stefano, è scattata sulla base di segnalazioni arrivate dai bagnanti per la presenza di «kitesurfisti indisciplinati» che facevano manovre azzardate e pericolose. Qui il kitesurf è vietato. Manca infatti il corridoio di lancio e per divertirsi tra le onde con tavola e aquilone bisogna andare poco più a sud a Fiumara. Eppure qualche kite si vede sempre.
«In realtà rispetto a qualche anno fa la situazione è molto migliorata», spiegava ieri proprio su quella spiaggia Alessandro, architetto grossetano. «Da quando hanno messo il parcheggio a pagamento e la sbarra per impedire alle auto di arrivare in spiaggia, i kitesurfisti non vengono quasi più».
«I kite non danno eccessivamente fastidio, anzi: sono colorati, belli a vedersi», spiegano le sorelle Lidia e Marcella Romagnoli, habitué della spiaggia. «E poi sono tutte persone responsabili, sono molto attenti. Però ieri (sabato, ndr) non ce n’erano molti. A dir la verità danno più noia i cani».
Un piccolo sondaggio sul bagnasciuga conferma i malumori: a dar noia sono i cani e – per qualcuno – le canne da pesca. Ora, pescare è permesso in una striscia di 200 metri davanti alla casa rossa; i cani invece, confermano dalla delegazione marittima di Marina di Grosseto, qui non possono starci. Però...
«Due domeniche fa ci saranno stati 7 o 8 kitesurf e ho sentito io stesso che a segnalarne la presenza sono stati due anziani che avevano, appunto il cane», spiega un uomo. «Però, il nome non me lo scriva. Vendo prodotti per animali e non vorrei essere riconosciuto. Io amo gli animali, ma le regole vanno rispettate. E i cani danno più noia dei kite».
Ai kite, tuttavia, era rivolta l’operazione di sabato. «Beh, un po’ sì, danno noia», spiega Fabio Valbonesi. «Vadano nell’area dedicata. A volte fai il bagno, ti giri e sono dietro di te». Alla fine, l’operazione congiunta ha prodotto il seguente “bottino”: sei multe di 200 euro per attrezzature lasciate in spiaggia (vietato perché d’intralcio) e due da 172 euro per navigazione in zona dedicata alla balneazione.
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