Il presidio
LE SPIAGGE “POLITICHE” NON CI SONO PIÙ
Comunque, i giornali ne parlano meno. Ricordo l’“ultima spiaggia” di Capalbio che era spesso nelle cronache dei quotidiani e che adesso è pressoché scomparsa. Per contro, vanno di moda, sempre sui...
Comunque, i giornali ne parlano meno. Ricordo l’“ultima spiaggia” di Capalbio che era spesso nelle cronache dei quotidiani e che adesso è pressoché scomparsa.
Per contro, vanno di moda, sempre sui giornali, le spiagge sportive ed ecco che a Sabaudia famiglie intere portano i piccoli a Francesco Totti a ché il “capitano” li carezzi sulla fronte. Roma ha il Papa e Sabaudia ha, temporaneamente, Totti. D'altra parte, diciamo la verità: lo sport dà meno delusioni della politica. Anche se ne dà anche lo sport, pensiamo all'amichevole Italia-Argentina.
Se proviamo, adesso che abbiamo passato il Ferragosto, a fare un primo bilancio, possiamo dire che questa che si sta consumando nelle nostre mani, è una estate priva di politica ma anche priva di gossip. Non possiamo continuare ad interrogarci, come ormai accade da settimane, su chi saranno gli invitati al matrimonio di Belen e Stefano e altre notizie intorno a questo che rischia di essere l'evento dell'autunno 2013. Però, diciamolo: da quando è progressivamente scomparso il gossip, per motivi a me sconosciuti, l'estate non è più quella di una volta. Si sfogliavano i settimanali specifici con golosità, nella certezza di trovare quella chiacchiera, quel pettegolezzo, quella notizia.
Sono certo che alcune persone non giovanissime che ho visto a Porto Ercole o a Porto Santo Stefano o in altre località ancora della Maremma, sedute sulle panchine o ai tavolini di un bar, non sentono la mancanza né della politica né del gossip. Certamente del secondo. Mi sono fermato a parlare con una persona seduta su una panchina e ho accennato al problema della politica e del gossip, aggiungendo: «Erano altri tempi». Il mio compagno di panchina ha risposto, dandomi una lezione di sintesi: «Erano». Avrei potuto approfondire, ma essendo il mio interlocutore, ripeto, un principe della sintesi, non sarei riuscito a far diventare quell’incontro una conversazione. Maremmando, maremmando.
Maurizio Costanzo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
