Il presidio
I negozianti si autotassano per la prima “Notte bianca”
Ad Albinia distrutta dall’alluvione i commercianti preparano per oggi il primo evento “a oltranza” Lo scopo è risollevare l’economia in crisi a suon di musica, apericene e un carnevalino estivo
ALBINIA. Bar e ristoranti aperti, uno spettacolare carro di carnevale pronto a percorrere le vie di una frazione già devastata dall’alluvione, musica e dj. A oltranza. È la prima “Notte bianca” di Albinia, pensata per risollevare le sorti del commercio in crisi: appuntamento oggi dal tardo pomeriggio in poi.
Anima del tutto è il Centro Commerciale Naturale Albinia Libera (presidente il medico e imprenditore Bruno Nocera; gli iscritti sono 100), con la compartecipazione della Camera di commercio di Grosseto e il contributo della Banca di Credito Cooperativo Costa D’Argento. I soci si sono autotassati versando un contributo; i negozianti si sono resi diponibili per aperture off limits. Le altre associazioni albiniesi - estranee all’organizzazione - si sono dette favorevoli, come pure il Comune di Orbetello. Lo spirito è quello di una grande “festa paesana”, ammodernata con musica dagli anni ’70 ai giorni nostri, 6 postazioni dj, brio e divertimento di tutti i tipi, per grandi e piccoli. Bar e ristoranti prepareranno l’apericena; sarà un “percorso” che coinvolgerà tutta Albinia. Zumba, salsa. «Poi a mezzanotte esce il carro usato per il carnevale scorso - dice Nocera - offerto dai carristi di Albinia e che farà da prima edizione dl Carnevalino o carnevale estivo che vogliamo riproporre anche nei prossimi anni, magari in versione potenziata». Tutti i negozi sono aperti; i collezionisti esporranno per strada.
Per la Camera di Commercio «è una prima edizione che ha già raggiunto un importante risultato: unire commercianti, artigiani, liberi professionisti, associazioni presenti in Albinia e le istituzioni con il preciso intento di dare una risposta positiva alla recente calamità naturale che ha colpito Albinia».
In realtò, a prescindere dall’alluvione - dice Nocera - «l’evento punta a risollevare le sorti di un commercio che era già in crisi ben prima dell’alluvione. Vogliamo riconquistare un target giovanile che ha abbandonato il territorio, e creare una sorta di polo turistico giovanile. C’è bisogno di rivitalizzare il commercio, occupare spaziche non esistono più, far sì che la zona torni appetibile per una popolazione turistica che va dai 20 ai 25 anni e che da noi non viene più. Qua non ci sono più attrattive, dobbiamo ricrearcele».
Favorevoli all’iniziativa, dall’esterno, gli albiniesi colpiti dal disastro. Giuseppe Rustici (presidente Comitato Vita) dice che «tutte le iniziative portano beneficio e sono un’occasione per quelli che ci abitano. Io sono per quelli che vogliono fare. Fare qualunque cosa, purché si faccia. I problemi di Albinia sono ancora tanti, non abbiamo risorse». E Marcello Stoppa (vicesindaco): «siamo contenti: è una delle tante iniziative che si inseriscono in una politica di rilancio, che a volta è organizzata dall’amministrazione, altre volte dalla gente del luogo».
Elisabetta Giorgi
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