Il presidio
Fascicolo in Procura per gli allacci abusivi del Fosso Cervia
FOLLONICA. Un esposto alla Procura per capire meglio le condizioni del Fosso Cervia. Un atto dovuto che il Comune di Follonica ha perfezionato nei giorni scorsi, proprio nel pieno della stagione...
FOLLONICA. Un esposto alla Procura per capire meglio le condizioni del Fosso Cervia. Un atto dovuto che il Comune di Follonica ha perfezionato nei giorni scorsi, proprio nel pieno della stagione balneare, perché episodi come quelli avvenuti in questa estate non si ripetano in futuro. «La segnalazione è partita subito prima di Ferragosto – conferma il sindaco Eleonora Baldi – ci siamo mossi in relazione al divieto di balneazione dell’8 agosto perché vogliamo capire cosa sta succedendo in quel corso d’acqua. È fondamentale riuscire a scoprire perché si verificano casi come quello che hanno portato al divieto di balneazione e ai cattivi odori segnalati anche due giorni fa».
Nessuno lo dice ufficialmente ma il dubbio è che ci siano numerosi allacci abusivi fuori controllo che possano essere alla base degli episodi di sversamento; allacci relativi a privati che preferiscono bypassare le norme creando disagi e potenziali rischi a chi invece le leggi le rispetta, come le attività turistiche ed i tanti bagnanti che scelgono il Golfo di Follonica per trascorrere le proprie vacanze. «Il Fosso Cervia è una realtà nella quale sono coinvolti molti soggetti fra pubblici e privati – continua il sindaco – dal Fiora al Comune di Follonica alla società che gestisce l’approdo. Servirà particolare cura per analizzare al meglio ogni situazione ma il nostro obiettivo è quello di risalire alle cause di questi disagi e combatterli». Certo è che il 2013 non è stato un anno felice per le problematiche relative alle acque nel comune di Follonica: fra il black out che ha bloccato per alcune ore il depuratore a fine luglio, le morie di pesci al Puntone che hanno interessato anche il comune di Follonica per la propria competenza relativa al fosso del Fico, il divieto di balneazione ad ovest del fosso Cervia ad inizio agosto il territorio ha subito già troppi episodi negativi senza ottenere risposte certe sulle cause e le responsabilità. E’ forse questa la battaglia più importante da vincere, contro i furbetti del corso d’acqua, perché ad uscirne con le ossa rotte è poi solamente l’immagine della città. Che di tutto ha bisogno fuorché di ulteriori problemi e polemiche.
Michele Nannini
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