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Marina di Grosseto: incendio in pineta, un anno dopo ferita ancora aperta
Il 18 agosto 2012 lo spaventoso rogo: la rinascita difficile, le polemiche e le speranze
Marina di Grosseto, 18 agosto 2012. Un incendio devastante spazza via 55 ettari di pineta, risorsa e vanto della frazione balneare. Le fiamme, che si sviluppano tra via delle Collacchie, via Grossetana e viale dei Platani, minacciano le case e un campeggio. Il vento, fortissimo e mutevole, rende un inferno il lavoro di vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri, polizia, vigili urbani, guardia forestale, guardia costiera e tantittimi volontari.
Il cielo è solcato dai voli incessanti dei canadair e degli elicotteri; il bosco è un muro di fuoco. Centinaia di persone vengono evacuate, le strade interrotte. L’incubo dura due giorni, al termine dei quali il bilancio è di morte: 55 ettari inghiottiti dalle fiamme, centinaia di pini inceneriti e una immensa tomba per tartarughe, scoiattoli, volpi, tassi, cicale.
FOTO Le immagini dall'alto: un anno fa - La pineta oggi
A un anno dal disastro siamo tornati sul posto. Da terra, una distesa deserta dove una timida vegetazione comincia a spuntare dal terreno e dove l’uomo ha cominciato a ripiantare. Dall’alto, nelle immagini scattate da una macchina fotografica e da un video realizzati sollevandosi con un drone, la zona sembra un enorme territorio di guerra bombardato.

La rinascita sarà lenta e difficile, la legislazione non aiuta gli amministratori. E anche i privati, chiamati a un gesto di generosità, sembrano aver dimenticato l’emozione e la voglia di impegno dei primi giorni.
Il reportage da Marina di Grosseto in quattro pagine nell’edizione del Tirreno oggi (sabato 17 agosto) in edicola.
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