Il Tirreno

Grosseto

Notti bianche, la polemica continua

di Maurizio Bernardini
Notti bianche, la polemica continua

Dopo le proteste di un turista («Serate brutte e rumorose»), altri vacanzieri incalzano. Ma ai più l’iniziativa piace

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MARINA DI GROSSETO. Continua la polemica sulle notti bianche di Marina. Gli appuntamenti, sostenuti dal Comune e organizzati dal consorzio dei negozianti del Ccn e dalla Pro loco, non piacciono a tutti. La musica, (ritenuta da alcuni vacanzieri che hanno scritto al Tirreno) troppo alta, di cattivo gusto e tenuta accesa fino a tarda notte, disturba il sonno di qualche residente. Alle lamentele arrivate giorni fa se ne sommano altre: «Non pretendo _ scrive uno degli “insofferenti” _ di rendere Marina un dormitorio, ma ritornare al perduto senso del rispetto civico sì». Andando avanti di questo passo «molti vacanzieri cercheranno presto altri luoghi in cui soggiornare».

Dito puntato su “Ordinanze generiche, quindi non restrittive, che ammiccano ai commercianti, come dire: “fate come vi pare”. Riferimento è al permesso, dato dal sindaco, di suonare fino alle 2 di notte. Ordinanza _ va detto _ apprezzata da molti, vacanzieri e non.

Ma nelle lettere giunte al Tirreno non manca neppure chi s’infuria per l’attività notturna degli stabilimenti, tutti con «altre deprecabili discoteche che tormentano le serate dei vacanzieri fino a mezzanotte e mezzo». Ma quel che «impressiona di più sono i volumi della musica» anche perché «il turismo non si conquista con le discoteche».

Poi una stoccata sul cemento lungo la costa: «Probabilmente tutto ha avuto origine nella scelta irresponsabile e pazzesca delle precedenti amministrazione di cambiare i connotati di questo territorio, dapprima fisici, autorizzando l’aumento senza limiti della cubatura delle case esistenti». Roba che ha permesso l’avvento di «mostri in prima fila davanti al mare che hanno snaturato la figura di Marina».

«La vicina Castiglione della Pescaia _ prosegue un altro _ è esempio di rispetto di coloro che vogliono riposare (la musica cessa a mezzanotte) e di coloro che vogliono fare shopping: i negozi rimangono aperti fino a tardi. Inoltre _ dice ribattendo al presidente della Pro loco che l’altro giorno aveva consigliato ai pochi che non vogliono essere disturbati dalla vitalità del paese di spostarsi in altre zone di Marina _ a nessuno verrebbe in mente d’invitare gli ospiti di Castiglione ad andare ad abitare alle “paduline”». Infine la proposta: «Dopo mezzanotte facciano teatro di strada».

L’impressione però è che la strada intrapresa piaccia ai più: tantissimi i commenti favorevoli raccolti durante l’ultima Notte andata in scena qualche giorno fa. E grosso è l’entusiasmo _ soprattutto, ma non solo _ tra i giovani, finalmente coinvolti da una località troppo spesso assopita. Così come i tra i commercianti, che una volta tanto sono riusciti a fare squadra.

Tra chi sogna il modello Rimini e chi invece quello delle Alpi svizzere la guerra in ogni caso continua. Ma una sana via di mezzo ci sarà. Un po’ di buon senso da tutti, e magari Marina potrà guardare con più ottimismo al suo futuro.

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