Il presidio
Morsi al carabiniere per oltrepassare le transenne al Palio
PORTO SANTO STEFANO. L’antipatia per il luogotenente che guida la stazione dei carabinieri di Porto Santo Stefano è venuta fuori all’improvviso. Un’antipatia che non aveva nulla di personale, nei...
PORTO SANTO STEFANO. L’antipatia per il luogotenente che guida la stazione dei carabinieri di Porto Santo Stefano è venuta fuori all’improvviso. Un’antipatia che non aveva nulla di personale, nei confronti di quell’uomo in divisa che il giorno di Ferragosto era in servizio insieme ai carabinieri e alla polizia per garantire che il Palio marinaro si svolgesse senza incidenti né intoppi. Un’antipatia nata solo da un intervento, del militare, che voleva fermare quel trentottenne agitato che voleva oltrepassare per forza le transenne ed entrare dentro il Comune. Il luogotenente ha allungato il braccio, lo ha parato davanti al corpo dell’uomo. Lui, per tutta risposta, lo ha morso a una mano. Facendolo correre poi al pronto soccorso dell’ospedale di Orbetello a farsi medicare. Ne avrà per sette giorni. Ieri mattina, Alessio Sclano si è trovato di fronte al giudice Sergio Compagnucci, pm Salvatore Ferraro. Il trentacinquenne ha patteggiato una pena di 8 mesi di reclusione con la sospensione per oltraggio, resistenza e lesioni.
Il carabiniere due pomeriggi fa era in servizio insieme agli altri militari della caserma davanti al Comune di Porto Santo Stefano. Come vuole la tradizione, dopo l’arrivo dei guzzi, si festeggia nel municipio. Ma l’ingresso non è libero: per entrare bisogna essere, insomma, accreditati. Il trentacinquenne non lo era. Ma lui, di stare dall’altra parte delle transenne, proprio non voleva saperne.
Prima ha cercato di passare. Poi, di fronte al no di carabinieri e polizia ha cominciato a offendere tutti gli uomini che erano lì di fronte a lui con la divisa addosso. Il luogotenente ha cercato di fermarlo, mettendosi in mezzo. Ma quando ha allungato la mano, Sclano ha preso il braccio del militare, lo ha portato all’altezza della sua testa e lo ha morso.
Provocando all’uomo la distorsione e la contusione di alcune dita della mano, così come hanno scritto i sanitari nel referto medico, una volta che il carabiniere era stato curato al San Giovanni di Dio di Orbetello.
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