Italia
«Il sindaco non può imporre la pulizia»
Bilancio di 12 mesi di sforzi per ricreare il bosco e garantire la sicurezza Bonifazi: gli enti hanno le mani legate, l’unica strada è il dialogo coi privati
GROSSETO. Quattrocentomila euro di fondi regionali già stanziati e pronti all’uso, che porteranno, in autunno, nuovi pini. Altri 300mila euro – sempre dalla Regione – che Comune e Provincia proveranno ad accaparrarsi con due progetti destinati a 60 ettari di pineta. E ancora: la “adozione”, da parte del Comune, di ulteriori cento ettari di pineta di proprietà demaniale (demanio terrestre e marittimo) da aggiungere ai propri per una gestione diretta. E la proposta di revisione del regolamento regionale per la manutenzione della pineta.
Questo è l’elenco della “controffensiva” del Comune di Grosseto, con la Provincia e il supporto della Regione, al disastroso incendio della pineta di Marina. Un anno di lavoro non facile. Il fuoco ha infatti fatto luce su una circostanza ignorata dai più: dei 1.200 ettari di pineta, solo 26 appartengono al Comune. Il resto è in mano ai privati, che hanno chi enormi appezzamenti (come la famiglia Pallini, le assicurazioni Allianz, il Cielo Verde...), chi piccoli lotti, sebbene tutto sia aperto all’uso pubblico.
Il contributo pubblico. «L’intervento della Regione Toscana, per il quale il Comune si è attivato riuscendo ad ottenere un contributo economico e l’impegno diretto della Regione a impiantare e seminare gli alberi, non era scontato», spiega il sindaco Emilio Bonifazi. «Si trattava infatti di intervenire su aree per la maggior parte di proprietà privata. Tuttavia è stato compreso anche dalla Regione come per Marina di Grosseto la pineta, ancorché su area privata, rappresenti un bene pubblico, fruibile dalla cittadinanza».
Il catasto delle proprietà. Il primo compito è stato dunque quello di aggiornare il catasto dei proprietari. «Mille ettari di pineta sono in mano ai privati – spiega Bonifazi – 31 del demanio marittimo e 48 di quello statale. Abbiamo perciò chiesto, come Comune, di poter gestire questi 79 insieme ai 26 già controllati dal Comune. Così è più facile la gestione».
Pulizia “impossibile”. Un dettaglio non da poco, quello di capire a chi appartiene la pineta, visto che il mantenimento e la manutenzione, cioè quegli interventi di pulizia del sottobosco necessari a prevenire il rischio incendi e a creare sufficiente spazio per far passare i camion dei vigili del fuoco in caso di necessità, spetterebbero a loro. Il coro che viene dagli abitanti di Marina è unanime: la pineta è una bomba a orologeria, bisogna ripulire il sottobosco (vedi articolo a fianco). Perché, dunque, non imporre ai proprietari di pulire?
Il far west dei diritti. «Il Comune di Grosseto – spiega il sindaco Bonifazi – non può obbligare i privati a provvedere alla manutenzione. Non perché in generale non si possa fare, ma perché, una volta emanata l’ordinanza, se il privato non fa quanto gli viene ordinato, spetta al Comune anticipare i soldi per l’intervento. Così prevede la legge. E se ciò si verificasse il Comune di Grosseto non avrebbe i soldi sufficienti a intervenire». Si parla infatti di centinaia di milioni di euro.
«Serve una nuova legge». Eppure che la pulizia della pineta sia una delle chiavi di volta per la sicurezza lo suggerisce anche il buon senso. Ma non, incredibilmente, la legge. «La legge forestale della Toscana numero 39 del 2000 non prevede obblighi particolari per i proprietari dei boschi, ai quali è assimilata la pineta, rispetto alla pulizia dei loro appezzamenti. La legge si occupa prevalentemente dello sfruttamento produttivo», spiega Ennio Di Natali, responsabile del servizio Agricoltura del Comune di Grosseto. Per questo Di Natali, insieme all’esperto forestale antincendio Benvenuto Spargi e al responsabile ufficio Forestazione della Provincia Umberto Fralassi, ha costituito un gruppo di lavoro che, insieme all’università di Firenze, sta preparando una proposta di modifica della legge forestale. Il nuovo testo darebbe ai Comuni la possibilità di dotarsi di regolamenti più incisivi nella protezione delle pinete e dei boschi in genere.
Nuovi pini in autunno. Tornando all’altro aspetto, quello del rimboschimento, c’è una buona notizia. «In autunno partiranno le piantumazioni finanziate dalla Regione con 400mila euro», spiega l’assessore comunale all’Ambiente Giancarlo Tei. «Poi con la Provincia abbiamo partecipato al bando regionale che dà ulteriori 300mila euro, con due progetti per la pulizia della pineta tra Marina e Principina a Mare, appena dietro la fascia dunale, per 60 ettari».
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