Il presidio
Bonifazi e Borghi: «Privato e pubblico per il futuro di Marina»
Notti bianche sì, notti bianche no; fuochi d’artificio sì, fuochi d’artificio no; lo splendore dei Mondiali di vela e tante “ombre” di problemi: anche quest’anno su Marina, “la seconda casa” dei...
Notti bianche sì, notti bianche no; fuochi d’artificio sì, fuochi d’artificio no; lo splendore dei Mondiali di vela e tante “ombre” di problemi: anche quest’anno su Marina, “la seconda casa” dei grossetani, le polemiche non sono mancate. Ed è forse per questo che sindaco e vicesindaco di Grosseto _ Emilio Bonifazi e Paolo Borghi _ inviano alle stampe una letterina ferragostana che invita tutti a guardare il bicchiere dal lato del mezzo pieno e comunque a cooperare per la definitiva rinascita della frazione. Punto di partenza la festa di San Rocco, patrono del paese, celebrata ieri sera tra riti religiosi e quei uochi che per diverse settimane erano sembrati dover saltare causa casse vuote. «La festa del patrono _ scrivono Bonifazi e Borghi _ è un'occasione di ringraziamento e di buoni propositi per il futuro, ma è anche un momento per celebrare la stagione estiva, quella del turismo e dei turisti, i mesi della spensieratezza per tanti e del lavoro intenso per chi, in questo periodo, è chiamato a un impegno maggiore del solito. E i fuochi d’artificio sono il giusto coronamento e rinoscimento per tutto questo. San Rocco viene ricordato, tra le altre cose, anche come protettore dei viandanti e dei pellegrini. E l’accostamento alla vocazione naturale di Marina è immediato: un luogo affollato nel periodo estivo da migliaia di vacanzieri, molti dei quali villeggianti affezionati». Qui, spiegano sindaco e vice, «non è facile conciliare l’importante differenza di presenze tra l’estate e il resto dell'anno; molte sono le questioni ordinarie da affrontare, alcune anche straordinarie. I due campionati mondiali di vela e tutti quegli interventi di varia natura che abbiamo realizzato per Marina) hanno però dimostrato che ce la si può fare e che questa località balneare ha tutte le carte in regola per offrire quanto di meglio ci si possa attendere, sia dalla parte dei residenti, sia dalla parte dei turisti. L’augurio è quello di proseguire, pur in un periodo non facile, di grave crisi economica e di pesanti ristrettezze di bilancio, su un cammino di crescita per la comunità e per il territorio; pubblico e privato insieme. Perché _ concludono lanciando una sorta di appello _ è solo da una proficua collaborazione di tutti che possiamo trovare le risposte più adeguate alle criticità e ai disagi che fanno parte del quotidiano vivere».
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