Il presidio
Scatta l’ora del palio, l’Argentario sogna
Oggi la storica sfida, giunta alla 72ª edizione. Favorite Pilarella e Fortezza, ma la partita è aperta. Si inizia alle 19.15
PORTO SANTO STEFANO. Abitanti di Porto Santo Stefano con tanta adrenalina nel sangue in attesa della disputa del 72º Palio marinaro dell’Argentario che si svolge oggi. Una competizione storica che non finisce di provocare emozioni e che rievoca la tradizione marinara di un popolo, evidenziandone i suoi legami con il mare.
Una gara legata alla leggenda del “tartarone” sfuggito all’assalto dei turchi che ricorda le origini di Porto Santo Stefano e che impegna grandi e piccoli, lungo tutto l’arco dell’anno, nell’organizzazione di tutte le manifestazioni folcloristiche che precedono e seguono la gara remiera.
La prova si svolge da sempre nello stadio del Turchese, quell’ansa che fa il lungomare proprio in corrispondenza della sede del municipio del Monte Argentario e che costituisce un anfiteatro unico e naturale dove le imbarcazioni di gara sono protette dai classici venti estivi che soffiano sul promontorio. Qui vengono ancorati i gavitelli che segnalano il percorso: otto in tutto, che a coppie segnalano una rotta lineare per i quattro “guzzi” legati ognuno ad uno dei rioni del paese: la Fortezza, la Pilarella, il Valle ed il Croce.
Gli equipaggi sono composti di un timoniere e di quattro vogatori, devono percorrere per dieci volte la distanza dei 400 metri, virando otto volte intorno alle boe: 4mila metri in tutto che mettono a dura prova i partecipanti che tuttavia non si improvvisano. In pratica sono degli atleti, degli esperti della disciplina che da mesi si preparano e si allenano in modo da poter mettere in atto l’ultimo colpo di remi per aggiudicarsi la vittoria.
Nulla di solito trapela dagli ambienti paesani, anche perché gli allenamenti dei mesi precedenti la gara avvengono in ore inconsuete e possibilmente alla larga da sguardi avversari, tuttavia non mancano pronostici ed indiscrezioni.
Secondo i saggi del porto argentarino, quelli che hanno visto tante edizioni della gara, quest’anno potrebbe essere la volta della Pilarella, che non vince dal 2010 e che potrebbe così raggiungere il suo 24º drappo. Buone credenziali sembra avere anche la Fortezza, vincitrice lo scorso anno che se riuscisse nell’impresa si lancerebbe verso la conquista della sua terza Coppa d’Oro, il trofeo che spetta al rione che vince per tre anni di fila. Tuttavia le incognite sono dietro l’angolo e ogni edizione fa storia a sé: correnti, infortuni e voglia di arrivare possono ribaltare il risultato.
In serata, alle 21.30, si svolgeranno le premiazioni ma la festa non finirà: domani sarà la volta del Paliotto, la gara remiera non ufficiale, ma non per questo meno sentita, che si svolgerà su percorso più breve e che cercherà di scoprire i possibili protagonisti delle edizioni future.
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