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Leo, piccolo Kasparov e già un grande campione
Leonardo Russo, 10 anni, è il numero uno italiano di scacchi 2013 under dieci Bravissimo a scuola, è pronto a sfidare chi lo vorrà in una simultanea il 17 agosto
CASTEL DEL PIANO. Torri, cavalli, re e regine, fanti e alfieri. Ingredienti di un mondo magico con i protagonisti di una battaglia che si consuma su una scacchiera, con mosse studiate, rigore, coraggio e fantasia.
Una simultanea di scacchi che si terrà il 17 agosto in piazza a Castel del Piano che diventa un evento. Si tratterà, infatti, di sfidare Leonardo Russo, campione d’Italia under 10 del gioco più difficile e impegnativo del mondo, quello che in Russia, ma anche in altri paesi del continente, è addirittura materia scolastica, tanto è completo e formativo: gli scacchi.
Leonardo Russo è un campione giovanissimo. Classe 2003, quest’anno frequenterà la quinta elementare, non ha nemmeno compiuto 10 anni e già ha cominciato a fare qualche partita con gli adulti. «Ma il difficile comincia ora», commenta babbo Giuseppe, che di questo figlio va orgoglioso al massimo, ma che sostiene che Leonardo «debba tenere i piedi per terra».
E pure Leonardo lo sa, anche se questa passione scacchistica sta lentamente, ma inesorabilmente modificando la sua vita e riducendo gli spazi per altri giochi meno impegnativi.
Occhialini, lentiggini, sguardo penetrante. Per muovere, Leonardo studia e soppesa la situazione. Un minuscolo mixer di concentrazione, combattività, determinazione.
«Le prime mosse me le ha insegnate mio padre – spiega Leonardo – le regole fondamentali. Ma il desiderio di giocare sul serio mi è scattato nel 2011 e 2012 quando nella mia scuola, la terza dell’istituto comprensivo di Grosseto, fu effettuato un corso scaccchistico. Dopo poche lezioni mi accorsi che quel tipo di competizione faceva per me, forse anche per una predisposizione di base naturale, come dice mio padre. Decisi che dovevo imparare sul serio».
E così inizia la preparazione del futuro, piccolo campione. «In questi due anni 2011-2012 – spiega Leonardo – po frequentato i tutti i corsi preagonistici, agonistici e gli stages del maestro grossetano Maurizio Caposciutti. E questa mia passione è stata assecondata in maniera totale dalla mia famiglia che mi ha permesso, standomi sempre a fianco, la partecipazione a molti tornei».
Talento, dunque, ma anche tanta abnegazione e la sicurezza di avere accanto una famiglia che crede in te e ti sostiene. Ecco la “ricetta” per coltivare un talento. E i risultati non si sono fatti attendere. Nonostante la giovanissima età, il palmares di Leonardo è strabiliante.
«Sono risultato vincitore dei tornei giovanili di Pisa e Siena – spiega lui – ho avuto la soddisfazione di un ottimo piazzamento nel secondo Open internazionale della Maremma. Poi sono diventato campione toscano nel torneo di Siena e campione italiano nel 2013 a Courmayeur e attualmente con il trainer Maestro mi sto preparando per i campionati europei giovanili di fine settembre nel Montenegro». Qui Leonardo Russo avrà un compito importante e delicato: rappresentare l’Italia. «E incontrerò anche i migliori giocatori dell’est europeo, che sono tradizionalmente dei dominatori a livello giovanile».
E a scuola? Come se la cava questo campione? In genere chi gioca bene a scacchi è bravissimo in matematica...
«Leonardo è molto bravo a scuola – risponde babbo Giuseppe – ma la sua maestra afferma che è eccellente in matematica e che ragiona a fondo su tutte le cose. Spero proprio che questa passione Leonardo la coltivi. Il difficile inizia ora e le competizioni sono sempre più dure. E poi in Europa, soprattutto in paesi come l’Armenia e la Russia ci sono grandi giocatori. E saremmo più che contenti se nella prossima sfida di Montenegro si classificasse fra i primi 20. Ma è una sfida assai impegnativa».
Oltre che a giocare a scacchi, cosa ha in mente di fare da grande questo piccolo campione? «Per adesso non lo so bene. Potrei scegliere di fare il meccanico come l’avvocato o l’ingegnere. Per decidere c’è ancora tempo. Devo valutare bene la situazione.È una mossa difficile, quella più coraggiosa e incerta di tutte, predisporre le pedine per il proprio futuro», spiega lui.
Il 17 agosto alle 17.30 a Castel del Piano sarà possibile, per chi volesse partecipare, sedersi a uno dei tavoli predisposti e sfidare l’allievo della Scuola Scacchi di Grosseto (organizzazione della scuola scacchi di Grosseto e Comune di Castel del Piano). La partecipazione è gratuita. Sono previsti un massimo di dodici sfidanti non classificati. Per informazioni e iscrizioni: 328 6647576.
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