Meteo
Cacciata dall’autobus perché ha il cane
Disavventura di una turista al Giglio. Aidaa: «Siamo pronti a una campagna per boicottare l’isola»
ISOLA DEL GIGLIO. Sul bus del Giglio non c’è posto per Fido. Anzi, ci sarebbe, ma il regolamento della Tiemme non consente di far salire a bordo cani di media e grossa taglia.
E così una turista torinese, arrivata sull’isola cinque giorni fa con il suo cane, un meticcio di media taglia, si è vista chiudere in faccia le porte del bus. «La signora soggiorna a Campese ed è giunta sull’isola con l’auto», spiega Lorenzo Croce, presidente dell’Associazione italiana difesa animale e ambiente. Ieri però voleva raggiungere in autobus Giglio Castello e, con altre tre persone e il cane, è salita a bordo. «L’autista all’inizio è stato gentile – spiega Croce – e le ha spiegato che la Carta dei servizi aziendale vieta di trasportare cani, a meno che non possano stare in braccio, e che non poteva accogliere il cane perché, con la calca di agosto, non c’erano le condizioni di sicurezza. La signora ha protestato, quindi lui le ha fatto vedere la copia del regolamento e ne è nato un battibecco».
Alla fine la signora è dovuta scendere, ma non ha certo lasciato cadere la cosa e ha chiamato l’Aidaa. «Il regolamento risale a parecchi decenni fa – spiega il presidente Croce – ma proibire ai cani di salire sui bus urbani è in contrasto con la legge regionale toscana».
Diversa l’opinione del consigliere di amministrazione di Tiemme, Marco Simiani: «La nostra azienda è da sempre sensibile al trasporto degli animali, occupandosi anche del trasporto dei volatili feriti in tutto il territorio grossetano. Ma questo va fatto nel rispetto degli animali e dei passeggeri. Se l’autista, in quest’occasione, ha deciso di non far salire il cane, vuol dire che non ce ne erano le condizioni. Ha preso una decisione nel rispetto del regolamento».
Simiani lancia la proposta di realizzare «un sistema esterno al mezzo dove poter trasportare in sicurezza gli animali». Ma le intenzioni della signora e dell’associazione sono tutt’altro che concilianti.
«Lei farà una segnalazione al sindaco e noi presenteremo un reclamo alla Tiemme e un esposto alla procura per la limitazione del diritto di movimento», spiega Croce. «Purtroppo in Italia ogni ditta di trasporti ha il suo regolamento, quasi mai rispettoso degli animali. Spero che la vicenda si chiuda in modo positivo, altrimenti siamo pronti a una campagna per boicottare questa zona turistica».
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
