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«C’è una legge salva-tigli»
Via Massetana: chiesto l’intervento del difensore civico, raccolte 250 firme
FOLLONICA. A salvare i tigli di via Massetana potrebbe essere un nuova legge sulla salvaguardia dei viali storici alberati. Fin dall'inizio, dalla diffusione del progetto che riguarda la ristrutturazione di quell'area di Follonica, intervento quello all'ex ippodromo che rientra nei Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) grazie al quale l'amministrazione del Golfo ha ricevuto svariati milioni di euro dalla Regione Toscana, moltissimi cittadini hanno iniziato a protestare per la decisione di tagliare gli alberi che costeggiano il vecchio centro ippico. I tigli secondo tanti follonichesi vanno protetti perché storici e non abbattuti per dare spazio ad una nuova viabilità. Ora una delle persone non in disaccordo con il Comune ha scovato una nuova norma che forse potrebbe far cambiare idea all'amministrazione del Golfo. Maria Walesca Brachini ha già raccolto 250 firme, scritto una lettera al difensore civico regionale e chiesto ancora senza ricevere risposta, un appuntamento con il primo cittadino follonichese: Brachini sostiene di aver saputo dell'esistenza di una legge che protegge i viali come quello di via Massetana dove sono presenti piante in età avanzata. «La legge è la numero 10 del 2013, in particolare l’articolo 7 – spiega la follonichese - che tutela le alberate storiche, assegnando il controllo delle piante anche del centro urbano alla guardia forestale che dovrebbe poi chiedere al Comune un censimento degli esemplari. Ecco perché ho pensato al caso di via Massetana dove io abito e dove ho scelto di abitare per il verde che ora vogliono tagliare». Brachini sta tentando da ottobre scorso di avere un dialogo con l'amministrazione specialmente con il sindaco Eleonora Baldi: così ha intrapreso un altro percorso. Ha deciso di porre la questione all'attenzione del difensore civico regionale che ha preso in considerazione la possibilità di far rientrare nelle aree tutelate il viale del Golfo. »E’ proprio il difensore a scrivere al sindaco, agli assessori e ai tecnici- spiega ancora - Si suggerisce nella missiva di mantenere intatto con la nuova viabilità un filare di platani nello spartitraffico, soluzione che assicurerebbe l’interesse paesaggistico».
A quanto pare però il Comune non cede, rimanendo della stessa opinione. «Nell’ambito dei lavori di realizzazione del Parco Centrale è previsto l’inserimento di oltre 1.000 nuovi alberi – così hanno risposto dal municipio - Sarà comunque valutata la possibilità di mantenere in vita le piante, purché sani e compatibili con le previsioni progettuali».
La questione ha suscitato l'interesse di Sandro Marrini, consigliere del Pdl che presenterà una interrogazione sull'argomento.
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