Italia
Valentine, dieci anni di lavori mai finiti
A Scansano ci sono 42 appartamenti al palo, un hotel mai costruito e un’urbanizzazione a metà. E il Comune fa causa
SCANSANO. Lavori fermi da quattro anni, quarantadue miniappartamenti mezzi costruiti e mezzi no, un albergo con piscina e campi da tennis che, dal 2003, continua ad esistere solo sulla carta. E ancora: urbanizzazione lasciata a metà, la società fallita, un’assicurazione che non vuole pagare la fidejussione e una causa intentata dal Comune per avere il suo milione e 50mila euro.
All’apparenza le dolci colline di Scansano sono un paradiso in terra; a ben vedere, dietro il declivio spunta la summa di una piaga tutta italiana: la cattiva gestione degli affari edilizi. Tutto riassunto in una parola e in un luogo: Le Valentine.
Le Valentine sono un’area di oltre dieci ettari che un piano di lottizzazione datato 2003 doveva trasformare in parco pubblico di tre ettari, 14 ville, 42 miniappartamenti in rta (residenza turistico alberghiera) e hotel con annessi campi da tennis e piscina. La società madre, Le Valentine srl, aveva il compito di realizzare sette ville. Le altre sette spettavano a una cooperativa. I miniappartamenti li doveva costruire un’altra società e idem l’albergo e impianti sportivi. Tutto presentato come il nuovo volano per il turismo scansanese, considerata la grande quantità di posti letto che si sarebbero creati.
E, invece, a distanza di dieci anni, il progetto originario è seminaufragato. Realizzate le ville, sono rimasti a metà i miniappartamenti mentre dell'albergo non c’è proprio traccia. Così come i muri, anche le opere di urbanizzazione (strade, fogne, illuminazione) sono rimaste a metà. Una strada è asfaltata e una no, i pali della luce ci sono qua ma mancano di là.
E proprio la mancata urbanizzazione della zona ha portato, nel 2010, il Comune _ allora guidato dal sindaco Marzio Flavio Morini _ ad annullare la convenzione urbanistica. Se, man mano che si costruiscono case, non si costruiscono anche i servizi, cade l’accordo tra Comune _ che ha dato le licenze per costruire _ e la ditta che costruisce.
Morini tenta dunque, in via bonaria, di escutere anzitempo la fidejussione nei confronti del costruttore che sarebbe scaduta nel 2013. Il piano del sindaco era che il Comune incassasse la fidejussione e realizzasse da solo l’urbanizzazione. Sennonché la compagnia assicuratrice fa orecchie da mercante e nega il pagamento; l’amministrazione Morini frattanto cade e pure il buon proposito di completare le costruzioni e l’urbanizzazione delle Valentine va a farsi benedire. Ma non finisce qui.
Nell’aprile del 2012 la società Le Valentine srl fallisce. Ciò che già era rimasto incompiuto adesso rischia di arenarsi ancor di più nei tempi lunghi della giustizia. E così, nonostante alle Valentine manchino ancora tratti di strada, lampioni e altre opere di urbanizzazione, le ville cominciano ad essere abitate. Una situazione di fatto illegale sulla quale ci sarebbe una inchiesta in corso. Nel caso specifico, l’abitabilità sarebbe dovuta arrivare quando tutto il complesso fosse stato realizzato. E il piano attuativo dell'intera area scade nel 2014, data in cui dovranno (o, visto a che punto siamo, sarebbero dovute) essere finite e costruzioni e urbanizzazione.
La vicenda invece si “impantana”, per usare un termine adottato in una interrogazione consiliare del Pdl che solleva la questione in consiglio comunale nel 2010. Ci ritorna tre anni dopo, lo scorso giugno, sollevata dal consigliere Francesco Tenucci. L’amministrazione è cambiata; alla guida c’è il sindaco Sabrina Cavezzini. Che riprende in mano la faccenda e, visto che l’assicurazione non paga, intenta una causa. A dieci anni dal primo mattone, insomma, la parola “fine” è ancora molto lontana.
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