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Grosseto

Il suo cane è troppo grosso, l’autista del bus non la fa salire

Il suo cane è troppo grosso, l’autista del bus non la fa salire

La denuncia di una turista torinese in vacanza al Giglio. Gli animalisti: «Il regolamento della Tiemme è in contrasto con la legge regionale»

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Ha comprato il biglietto per salire sul bus di linea con il suo cane ma l’autista, applicando la Carta dei servizi, l’ha invitata a scendere perché l'animale non era di piccola taglia e, con la calca di agosto, non c’erano le condizioni di sicurezza. È successo all'Isola del Giglio. Gli animalisti protestano.

La donna, una turista di Torino, si è rivolta all’Associazione italiana difesa animale e ambiente. Per il presidente dell’associazione, Lorenzo Croce, «il regolamento che proibisce ai cani di salire sui bus urbani» sarebbe «in contrasto con la legge regionale toscana». «La nostra azienda - ha spiegato il consigliere di amministrazione di Tiemme, Marco Simiani - è da sempre sensibile al trasporto degli animali, occupandosi anche del trasporto dei volatili feriti in tutto il territorio grossetano. Ma questo va fatto nel rispetto degli animali e dei passeggeri. Se l’autista, in quest’occasione, ha deciso di non farlo salire vuol dire che non ce ne erano le condizioni. Ha preso una decisione nel rispetto del regolamento. Semmai, e questa dovrebbe essere una pressione che le associazioni animaliste dovrebbero fare, bisognerebbe arrivare ad immaginare un sistema esterno al mezzo dove poter trasportare in sicurezza gli animali». (Nella foto, una fermata dell’autobus sull’isola del Giglio)

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