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«Basta dare sempre contro Quella centrale a noi piace»
SEGGIANO. Con qualche aggiustamento quel progetto non sarebbe per niente dannoso. A pensarla così sulla nuova centrale idroelettrica Enel da 150 Kilowatt, ancora in fase embrionale, tra Castel del...
SEGGIANO. Con qualche aggiustamento quel progetto non sarebbe per niente dannoso. A pensarla così sulla nuova centrale idroelettrica Enel da 150 Kilowatt, ancora in fase embrionale, tra Castel del Piano e Seggiano, sono alcuni abitanti.
Dopo le voci critiche ascoltate nei giorni scorsi, ecco anche alcuni sostenitori. I quali partono dal presupposto che la zona d’impianto idroelettrico è particolarmente vocata a questa attività, che l’ambiente non sarebbe affatto deturpato e che l’acqua usata per la turbina sarebbe reimmessa nel fiume.
«Si alzano polveroni inutili», afferma Graziano Sani che possiede un terreno ai Pozzini di Castel del Piano e a cui sono in tanti a chiedere se quel terreno lo abbia venduto per fare la centrale. «Nessuno mi ha interpellato né chiesto di vendere – afferma –. Nessuno mi ha informato del progetto; sono andato a vederlo su Internet. Detto questo, la mia opinione è che quella centrale non inquinerebbe, l’acqua non verrebbe dispersa ma rientra nel fiume, le tubazioni sarebbero interrate e dunque non provocherebbero danno alcuno al paesaggio».
Che problema c’è, chiede Sani. «Qui – prosegue – non va mai bene nulla: no a energie alternative e tradizionali, no alla geotermia, no all’eolico, no al fotovoltaico, no alle biomasse. Eppure siamo appesi tutti alla corrente elettrica. Allora, se il problema sono le pozze di acqua dove si va a fare il bagno, basterebbe una piccola variante e cioè usare gli ultimi 100 metri di percorso per portare l’acqua usata non nel Vivo, ma nell’Ente. Così le pozze non sarebbero toccate».
Anche Rio Tonelli, che qui ci è vissuto, afferma: «Anni fa c’era un grosso progetto per una centrale idrolettrica ai piedi di Montegiovi. Lì avrebbe dovuto essere creato un lago artificiale con una diga a monte. Ma quello era un progetto che avrebbe veramente modificato il territorio. Questo piccolo progetto, invece, ha un irrisorio impatto ambientale. C’è un bel dislivello ai Pozzini e l’acqua acquisterebbe forza per la turbina. La zona è oggi abitata da alcuni tedeschi, ci sono vigneti e oliveti, ma anche parecchio terreno incolto. I tubi sarebbero interrati, suppongo, e non vi sarebbero conseguenze per l’ambiente».
Aspettano di saperne di più i pescatori. Vittorio Uguergieri dell’associazione Libera pesca spiega: «Il progetto garantisce 3 litri di acqua vitali per i pesci. Ma ad essere sinceri di pesci in quel luogo ce ne sono ben pochi, per non dire nulla». Insomma si aspetta di saperne di più: a Potentino oggi alle 19 è stata indetta un’assemblea.
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