Il Tirreno

Grosseto

Stop ai furti col guardiano “vù cumprà”

di Francesca Ferri
Stop ai furti col guardiano “vù cumprà”

Ambulante “reclutato” per sorvegliare il parcheggio di Fiumara tormentato dai ladri. E i saccheggi sono finiti

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GROSSETO. Nel “far west” del parcheggio martoriato dai ladri, davanti all’impotenza delle forze dell’ordine e all’immobilismo del Comune, la via d’uscita è solo una: fare da sé. È così che un venditore ambulante che opera sulla spiaggia di Marina di Grosseto è stato “reclutato” dal Kite Beach Fiumara per sorvegliare il parcheggio lungo il corso d’acqua nella zona nord di Marina. Un piccolo passo, dalla spiaggia alla pineta, per un grosso risultato: mettere in fuga i ladri che dall’inizio dell’estate non danno tregua alle auto in sosta.

È cambiato così il destino di Talla, ragazzo d’origini africane, diventato l’ago della bilancia tra l’illegalità e la sicurezza. Una storia, quella di Fiumara, dal sapore amaro: l’esasperazione che obbliga al “fai da te”. I lettori del Tirreno e i tanti bagnanti che frequentano quella spiaggia sanno bene cosa succede in quella zona: dall’inizio dell’estate non passa giorno che qualche auto non venga saccheggiata. E a poco vale chiamare le forze dell’ordine: per reprimere o addirittura prevenire i furti servirebbero uomini e tempo. Che mancano.

Nelle scorse settimane il titolare del Kite Beach Fiumara, Alessandro Tonini, ha lanciato l’allarme e ha chiesto al Comune di realizzare un parcheggio in pineta sulla scorta di quelli che esistono in diverse zone di Marina.

Con i tempi che corrono, infatti, sono sempre di più coloro che preferiscono la spiaggia libera allo stabilimento, e proprio a Fiumara ne inizia un lungo tratto. Il parcheggio che c’è, però, è microscopico e la gente finisce per parcheggiare dove capita. «Un’area di sosta definita e sorvegliata permetterebbe, invece, di posteggiare l’auto senza rischi per la pineta e terrebbe alla larga i ladri», spiega Tonini. «Il posto c’è e un parcheggio permetterebbe anche di pulire la pineta che, qui, non si capisce perché, non è stata pulita». L’assessore ai Lavori pubblici Monaci non ha escluso l’idea ma, si sa: non son cose che si fanno dall’oggi al domani. Neppure quando c’è una vera volontà.

Dunque il Kite Beach Fiumara si è attrezzato a modo suo e ha chiesto a un venditore ambulante, uno dei tanti che passano sulla spiaggia, di fermarsi a vendere le sue cose dove parcheggiano le auto. Munito di regolare licenza di vendita, tra un cliente e l’altro Talla getta un’occhiata alle auto, si muove lungo il percorso, tiene a bada l’area. Un cartello artigianale ne segnala la presenza e chi vuole gli può lasciare una mancia.

Gli effetti sono stati immediati: da due settimane, da quando Talla è arrivato, non ci sono più stati furti. «Purtroppo le risposte delle forze dell’ordine sono state zero», spiega Fabio Pezziol, cliente del Kite Beach Fiumara. «Gli unici vigili si sono visti domenica quando sono venuti, sì, ma a fare le multe. Di garantire la sicurezza non sono in grado ma di rimpinguare le casse del Comune, quello sì. E allora non resta che provvedere da soli alla sicurezza. Legale o illegale, non ci sono alternative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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