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«Schiamazzi autorizzati» Notte bianca, è polemica

Maurizio Bernardini
«Schiamazzi autorizzati» Notte bianca, è polemica

GROSSETO. Domenica scorsa è andata in scena la terza Notte bianca a Marina di Grosseto, ma c’è proprio chi non l’ha digerita: «Può l’ordinanza di un sindaco rendere lecito il reato di schiamazzi...

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GROSSETO. Domenica scorsa è andata in scena la terza Notte bianca a Marina di Grosseto, ma c’è proprio chi non l’ha digerita: «Può l’ordinanza di un sindaco rendere lecito il reato di schiamazzi notturni?», scrive infastidito, in una lettera inviata al Tirreno, Claudio Gentili, grossetano in vacanza a Marina, contrariato dalla vitalità della frazione. «Può – prosegue – l’ecologica Toscana incentivare l’inquinamento acustico? Le notti bianche a Marina non sono, come nelle grandi città italiane, un fatto occasionale che prevede l’apertura di musei durante la notte, ma una costante settimanale che si rinnova ogni domenica. E l’ordinanza del sindaco autorizza fino alle 2 di notte concerti e musica a tutto volume lungo il corso, a ridosso delle case».

Insomma, una vera disdetta: «Chi abita o ha affittato una casa nel lungomare, se non soffre d’insonnia e non è un habitué delle notti brave, è obbligato a restar sveglio fino alle 2». Ci sono anziani «costretti ogni domenica ad abbandonare le loro case, se hanno la fortuna di avere figli che possono ospitarli». Senza considerare le coppie con bambini: «Hanno scelto Marina per le sue caratteristiche di luogo tranquillo e si ritrovano proiettati sul lungomare di Rimini».

E ancora: «Ormai la stagione volge al termine e ci restano solo due domeniche da incubo. Ma forse la voce dei cittadini dovrebbe farsi sentire. Magari con un ricorso al Tar che chieda la sospensiva dell’ordinanza del sindaco sulle notti bianche o con una class action che tuteli il diritto alla tranquillità».

Infine l’ultima polemica: «Sul piano economico, non so se siano più i turisti attratti a Marina dalle notti bianche o quelli che dopo tante notti “in bianco” decidono di scegliere un’altra località».

Pungente e immediata la risposta degli organizzatori delle Notti bianche: «Per comparare Marina a Rimini – dicono dal Centro commerciale naturale – ci vuole tanta fantasia. Non si può sempre fare il dormitorio in un paese in cui si vuole il turismo. Abbiamo rispettato limiti e orari ed eseguito ogni procedura di legge. I commercianti hanno contribuito per queste iniziative autotassandosi. Abbiamo visto molte persone contente di girare per un paese vivo. Si devono capire le esigenze di tutti, senza essere egoisti».

Dello stesso tono le parole del presidente della Pro loco di Marina, Jacopo Zuccheri: «La musica è stata tolta attorno all’una e mezza. In alcuni casi anche prima. Il ricorso al Tar? Lo facciano. Ma nelle nostre serate non ci sono incidenti o gente ubriaca ed evitiamo a tanti giovani di girare in auto per andare a cercare il divertimento. Per chi vuol stare tranquillo ci sono molte case libere verso la pineta o in montagna. Stiamo creando una bella stagione, nonostante i soldi siano pochi. E questo anche grazie al contributo dell’amministrazione Bonifazi».

Prossimi appuntamenti, il 16 agosto con i tradizionali fuochi d’artificio e il 22 per il carnevale di mare. Poi altre tre notti bianche: 30 agosto, 7 e 14 settembre. «Per riposarsi – chiosano dal Ccn – restano tutti gli altri giorni dell’anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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