Il Tirreno

Grosseto

Montorsaio a secco nei weekend d’estate Scoppia la protesta

di Francesca Ferri
Montorsaio a secco nei weekend d’estate Scoppia la protesta

Le cause: uso improprio dell’acqua, perdite, poca pressione Ma il Fiora annuncia: presto una nuova valvola per il paese

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CAMPAGNATICO. I soldi fanno andare l’acqua insù, recita l’antico adagio. Eppure chi abita nelle case arroccate a Montorsaio, nonostante paghi regolarmente la bolletta dell’Acquedotto del Fiora, nelle lunghe, afose giornate d’estate l’acqua dal rubinetto non riesce proprio a cavarla.

La protesta, che coinvolge circa venticinque famiglie del paesino del comune di Campagnatico, cova dall’inizio dell’estate ed è scoppiata ieri. Portavoce è Guido Delalla, già collaboratore di testate locali e conosciutissimo nel mondo del baseball grossetano. Che, al pari dei compaesani, da diversi anni ogni estate deve far fronte a un noiosissimo disagio: non avere acqua in casa.

«Succede soprattutto nel fine settimana – spiega Delalla – e nelle case che si trovano nella parte più alta del paese, in particolare gli appartamenti ai piani alti». Manca l’acqua perfino per farsi la barba e più d’uno, per lavarsi, chiede ospitalità a parenti e amici. «Anche nella settimana in cui a Marina di Grosseto ci sono stati i mondiali di vela – prosegue Delalla – quassù non c’era acqua. È chiaro che c’è un calo di pressione sul flusso verso la montagna».

Il sospetto a Montorsaio è che l’Acquedotto del Fiora “piloti” la pressione per servire la costa, dove d’estate la popolazione aumenta in modo esponenziale per la presenza dei turisti. «Un tecnico del Fiora che è venuto a fare un sopralluogo dopo che abbiamo segnalato il problema – spiega Delalla – ci ha detto di aver pazienza altre due settimane e poi, andati via i turisti, tutto torna alla normalità. Lo stesso ci ha risposto un operatore del call center». Insomma, non solo disagi ma anche qualche problema di comunicazione con l’azienda che gestisce il servizio, tutto a scapito della chiarezza.

Per questo ieri, dopo non essere più riuscito a mettersi in contatto con il Fiora, Delalla si è rivolto al sindaco di Campatico Luca Ricciardi. Che, a sua volta, ha chiesto spiegazioni all’azienda. «Ci sono rotture lungo la condotta – spiega Ricciardi – ma il Fiora ci ha garantito che a breve le ripareranno. Come Comune, tuttavia, possiamo solo segnalare dei disagi; sta al gestore intervenire».

E l’intervento, pare, non si faccia attendere. L’Acquedotto del Fiora, contattato dal Tirreno per chiedere spiegazioni sul caso di Montorsaio, è già al lavoro. «Il serbatoio idrico di Montorsaio è sempre al massimo della propria capienza – spiega l’azienda – e l’erogazione idrica dalla condotta adduttrice è regolare, come è sempre stata nel tempo. Acquedotto del Fiora ribadisce che per l’azienda non esistono utenti di serie A e utenti di serie B e che non è mai stata ridotta l’erogazione di acqua all’entroterra per aumentare il flusso idrico verso la costa. A riprova di ciò è sufficiente verificare come il serbatoio idrico che approvvigiona Montorsaio sia costantemente al massimo della capienza, segno che il flusso in entrata dalla condotta adduttrice non ha subito variazioni».

Quanto al fatto che ad alcune case l’acqua arrivi con una pressione molto bassa, Acquedotto del Fiora precisa: «Ciò è dovuto solo al maggior consumo da parte delle utenze a valle di Montorsaio che, con l’alto dislivello che caratterizza la rete idrica locale, causa tale situazione. Il gestore continua nella sua attività di monitoraggio dei consumi per individuare casi anomali e controllo della rete in ricerca di piccole rotture come quelle individuate e risolte nei giorni scorsi».

La notizia che farà più piacere a chi è rimasto a secco è, però, un’altra. Nei prossimi giorni il Fiora installerà a Montorsaio apparecchiature per mantenere la pressione costante e rendere più efficiente l’erogazione d’acqua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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