Il presidio
“Dio e l’uomo” in mostra ai Bigi
Le opere di 14 artisti maremmani raccolte per iniziativa dell’Ufficio diocesano beni ecclesiastici
GROSSETO.
L’Anno della fede, le cerimonie per San Lorenzo, l’insediamento del nuovo vescovo Rodolfo Cetoloni. E da qualche giorno anche la mostra “Dio e l’uomo: una storia di infiniti incontri”. Le opere di 14 artisti maremmani contemporanei sono esposte alla Chiesa dei Bigi per iniziativa dell'Ufficio Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Grosseto, in collaborazione con l'associazione Primavera Maremmana.
Perché questa mostra? Monsignor Franco Cencioni, che dell’ufficio è direttore, ha fatto riferimento alle parole di Benedetto XVI nel suo incontro con gli artisti nel 2009: «Parlando dell'importanza della ricerca della bellezza, citava George Braque "L'arte è fatta per turbare, mentre la scienza rassicura" e a tale proposito sottolineava "La bellezza colpisce, ma proprio così richiama l'uomo al suo destino ultimo, lo rimette in marcia, lo riempie di nuova speranza, gli dona il coraggio di vivere fino in fondo il dono unico dell'esistenza. La ricerca della bellezza di cui parlo, evidentemente, non consiste in alcuna fuga nell'irrazionale o nel mero estetismo».
Volutamente inserita nei festeggiamenti per il patrono, la mostra si propone, aggiunge don Franco, «come momento significativo e "visibile" della relazione tra l'uomo ed il sacro. La proposta fatta agli artisti invitati partiva infatti dallo spunto fornito da una lettera del direttore del Museo diocesano di Milano, Paolo Biscottini, che intervenendo nel dibattito circa la definizione di arte sacra nel contemporaneo, sottolineava come "… sacro non è solo ciò che può porsi in stretto riferimento alla storia sacra, ma ciò che esprime la verità dell'uomo, la sua appartenenza non già alla storia o alle storie, ma al disegno provvidenziale che Dio ha su di lui e che l'artista, come il poeta, cerca maneggiando colori, materia, parole».
Un catalogo raccoglie le opere esposte firmate da Piero Ardenghi, Alessandro Boccini, Antonio Chessa, Michele Guidarini, Cristina Mambrini, Anna Mannella, Arnaldo Mazzanti, Francesco Mori, Armando Orfeo, Germano Paolini, Graziano Papini, Lapo Simeoni, Giovanni Stefani e Fosco Tarsi.
La mostra rimarrà aperta tutti i giorni (escluso il 15) dalle ore 18 alle ore 20 fino a lunedì 19 agosto.
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