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Residui fecali, caccia a chi ha inquinato
Il sindaco di Follonica ha revocato il divieto di balneazione a nord della foce del Cervia: «Limiti superati di poco»
FOLLONICA. Revocato il divieto di balneazione alla foce del Cervia: le analisi hanno confermato quanto annunciato già dal sindaco e adesso l'acqua è pulita.
Residui fecali, ecco che cosa è stato trovato pochi giorni fa nello specchio di mare che dalla sede della Lega navale, a nord di Pratoranieri, arriva fino al confine con Piombino. Gli scarichi a mare di sostanze inquinanti sono eventi che non dovrebbero mai accadere e meno che mai in pieno agosto. Molto probabilmente si è trattato di uno sversamento provocato da qualche allaccio abusivo, anche se ancora il sindaco Eleonora Baldi non si sbilancia più di tanto.
Ieri mattina intorno alle 11 e 30 l'allarme è rientrato, dal Comune di Follonica è stato immediatamente revocato il divieto e i villeggianti sono potuti tornare tranquillamente sulla spiaggia, anche se chiaramente resta la preoccupazione su quanto accaduto e sulla possibilità che lo sversamento possa ripetersi.
Intanto stanno andando avanti le ricerche degli organi competenti sulle cause dell'evento. «Stamani (ieri per chi legge, ndc) abbiamo revocato il divieto di balneazione a nord ovest della foce del Cervia – dichiara il primo cittadino – Non è stato ancora accertato che cosa sia successo: nelle acque sono stati riscontrati dei residui fecali, il limite è stato superato di un'inerzia ma abbiamo subito emesso l'ordinanza di divieto».
L'ipotesi più probabile resta quella degli allacci abusivi e il primo cittadino promette che le indagini andranno avanti per scovare il colpevole. «Saremo cattivi – spiega Baldi – chi compie questi atti mette in cattiva luce il nostro operato fatto di impegno e fatica per mantenere il mare pulito. Ogni trenta giorni vengono fatte tre analisi nelle acque: una da Arpat, una dall'Asl e l'altra da noi. Il monitoraggio è continuo e costante: ora stiamo cercando gli allacci abusivi proprio come stiamo facendo dalla parte opposta a Salciaina, in conseguenza dello sversamento che ha interessato il fosso del Fico. Sono comportamenti che non possiamo accettare».
Questa mattima il sindaco una volta arrivato in municipio controllerà la posta certificata (azione che passa dall’ufficioProtocollo che ieri, essendo domenica, era chiuso e senza impiegati a disposizione), indirizzo al quale l'Arpat ha inviato le informazioni sui campioni di acqua prelevata. «Ne sapremo subito di più, controllerò subito la posta appena entrerò in ufficio», conclude Baldi.
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