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Grosseto

Ritardi nei lavori per il Comparto Due Esplode la protesta

SCARLINO. Troppi ritardi per l’avvio dell’urbanizzazione nel Comparto Due al Puntone. L’attacco al sindaco Maurizio Bizzarri e alla sua maggioranza arriva dal comitato Porto Canale e da alcuni...

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SCARLINO. Troppi ritardi per l’avvio dell’urbanizzazione nel Comparto Due al Puntone. L’attacco al sindaco Maurizio Bizzarri e alla sua maggioranza arriva dal comitato Porto Canale e da alcuni membri della Consulta del Mare, convinti che le opere previste potrebbero dare nuova linfa alla frazione. «Sono ormai molti anni che si assiste al continuo rinvio della realizzazione di queste opere, generalmente giustificate con le colpe dei privati che non coopererebbero con l’autorità comunale – spiega il comitato assieme ad Antonino Vella, Giovanni Tarantino, Francesco Paratore - danneggiando così i cittadini. Dopo l’ultima Consulta del Mare, nella quale è emersa con chiarezza la buona volontà della famiglia Ramazzotti e persino la disponibilità di Promomar a mettersi d’accordo sulla realizzazione del Comparto Due, il Comune continua a traccheggiare negando anche il verbale della seduta». Nessuna risposta nemmeno alle richieste di verifica dello stato di avanzamento dei lavori, quasi come se «non si debba disturbare il manovratore – continuano i membri della consulta - è ancor più incomprensibile tale rigidità perché il Porto Verde, anch’esso vittima di degrado, sarebbe disponibilissimo, anticipando le spese, ad accollarsi l’onere di realizzazione dell’opera». Dichiarazione, questa, che non sarebbe stata presa in considerazione dal sindaco Bizzarri. «Non è arrivata nessuna risposta concreta - continuano - i cittadini attendono soluzioni da anni. Senza contare il completo disinteresse mostrato verso chi, nel mondo della piccola nautica, ha pagato cifre importanti investendo nel territorio per acquistare un posto barca pagando anche robuste spese di condominio e manutenzione. Gli unici passi avanti che sono stati fatti in questi anni relativamente al Comparto due è che siamo riusciti a capire in maniera chiara ed evidente che l’amministrazione non ha nessuna intenzione, per motivi non ben comprensibili, di impegnarsi seriamente nella realizzazione di un’opera che darebbe dignità al suo territorio – concludono il comitato, Vella, Tarantino e Paratore – attendiamo adesso risposte concrete, sperando di non vederci recapitare le solite minacce di querela».(m.n.)

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