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Paura per il motoscafo senza controllo
Il conducente era stato sbalzato in acqua da un’onda, un militare della guardia costiera prende i comandi saltando a bordo
TALAMONE. Scena da film, fortunatamente a lieto fine, ieri mattina poco dopo le 10 al largo di Talamone: un motoscafo che gira in tondo senza conducente, la vedetta della guardia costiera che si affianca, un militare che salta a bordo e ne prende il controllo, il naufrago recuperato da un altro natante. Non è stata una fiction, però: è stata un'operazione di salvataggio portata a termine con coraggio e bravura e fortunatamente senza che il naufrago rimanesse ferito dalle eliche e senza che venissero coinvolte altre imbarcazioni.
L'allarme è partito dai passeggeri e dall'equipaggio di una delle navi delle minicrociere che effettuano gite tra Castiglione della Pescaia e il Giglio. Alla capitaneria di porto hanno parlato con una certa preoccupazione di un uomo in acqua e di un motoscafo - una lancia in vetroresina da 5 metri - che girava descrivendo un cerchio in mare senza controllo, minacciosamente perché la traiettoria rischiava di interferire con la rotta della motonave stessa e con quella di altre imbarcazioni che avessero eventualmente incrociato da quelle parti. La guardia costiera ha fatto partire la motovedetta 800 che ha raggiunto in breve lo specchio d'acqua interessato (lontano dalle aree di balneazione, più o meno un miglio e mezzo al largo): il mezzo ha affiancato il motoscafo e uno dei militari è saltato a bordo prendendo i comandi. Pericolo cessato. Anche perché nel frattempo il naufrago - un turista sessantenne di origini emiliane, in vacanza nella zona dell'Osa - era stato preso a bordo da un natante di passaggio. Tutti sono arrivati al porto di Talamone dove il naufrago, in buone condizioni di salute, ha ripreso in consegna il suo motoscafo: «Non so spiegarmi perché sono caduto», ha detto ringraziando e allontanandosi. Ma gli uomini della capitaneria si sono dati una spiegazione non appena il turista ha ripreso il mare, perché lo hanno visto assumere una posizione particolare - di lato rispetto ai comandi, invece che frontalmente. E' verosimile insomma che un'ondata un po' più robusta gli abbia fatto perdere il controllo facendolo finire in acqua proprio perché fuori baricentro. Non aveva poi attivat il dispositivo da tenere al polso che disinserisce il motore non appena il conducente si allontana oltre una distanza preordinata. Così la guardia costiera ha raggiunto l'ex naufrago e lo ha invitato a posizionarsi correttamente ai comandi, per evitare il ripetersi di una situazione come quella di poche decine di minuti prima.
Pierluigi Sposato
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