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Omicidio nella notte, muore accoltellato a 28 anni Fermato un giovane grossetano di 21 anni
È successo intorno alle 4 nella campagna intorno alla zona industriale di Grosseto. Nella tarda serata di domenica i carabinieri hanno fermato un ragazzo, Mirko Fiorini: forse l'omicidio causato da contrasti sorti per motivi connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti
Omicidio nel corso della notte a Grosseto. Verso le 4 di notte - nell'area industriale a nord di Grosseto - un giovane albanese di 28 anni è stato accoltellato e ha trovato la morte poco dopo nella stessa zona (FOTO). Si chiamava Kuco Klevis, classe 1985. È successo in un luogo molto isolato, una strada di campagna a sfondo chiuso, vicino al deposito del Coseca. Le coltellate avrebbero raggiunto l'uomo alla gola e alla schiena e l'uomo sarebbe morto dissanguato. I carabinieri sono stati avvisati da una segnalazione, partita da chi ha notato in zona movimenti notturni, e sono intervenuti sul posto scoprendo, riverso sul ciglio della strada, il cadavere. Alle prime luci dell'alba è stata trovata in zona, dai militari, anche l'arma del delitto, un coltello.
I carabinieri del comando di piazza La Marmora nella tarda serata di domenica 11 agosto hanno fermato un giovane di 21 anni, Mirko Fiorini (nella foto), grossetano. Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato emesso dal sostituto procuratore di Grosseto Giuseppe Coniglio dopo gli accertamenti dei carabinieri. Il giovane è una delle cinque persone sentite in caserma: è lui l'uomo che era ricorso alle cure dei sanitari per alcune ferite da taglio alle mani. Il fermato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Grosseto.
Riguardo alle cause della morte, i militari escludono che sia un reato riconducibile alla criminalità organizzata, come pure a un regolamento di conti in una lotta tra bande. Probabilmente l'omicidio ha una matrice riconducibile a contrasti sorti per motivi connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.
La notizia del ritrovamento del cadavere, ha sottolineato il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, "mi rattrista e addolora: la nostra città non è purtroppo indenne da fenomeni di criminalità gravi, anche se sporadici. La perdita di una vita umana è sempre un evento tragico, che ci colpisce profondamente. Ho piena fiducia nelle forze dell'ordine che stanno indagando sull'accaduto, perché chiariscano la dinamica del fatto e assicurino i responsabili di questo fatto terribile alla giustizia".
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