Il presidio
Fiamme a Seggiano il sindaco le spegne
Un incendio è divampato vicino a un deposito comunale Dubbi sull’origine dolosa, ma Rossi nega: «Una ragazzata»
SEGGIANO. Un incendio è divampato a Seggiano in via san Rocco vicino al deposito comunale, venerdì sera intorno all’ora di cena. Un rogo che avrebbe potuto anche diventare pericoloso perché a ridosso dell’abitato; così non è stato grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Arcidosso e degli operatori del Comune di Seggiano, che in trenta minuti sono riusciti a spegnere il fuoco riducendo sia i danni che la portata. Lo stesso sindaco del Comune, Daniele Rossi, si è improvvisato pompiere, e non appena si è accorto delle fiamme e del fumo e ha capito che il rogo non era pericoloso si è messo a spegnerlo.
La zona in questione, dove si è sprigionato il fuoco, è comunale e confina con magazzini e un deposito (sempre comunali) e con un’area dell’istituto interdiocesano per il sostentamento del clero. È di fronte alla cappella di san Rocco. Un’area che era stata appena ripulita, l’erba era verde; in alcuni punti era rimasta qualche sterpaglia, e da lì potrebbe aver avuto origine il rogo. Ad andare in fumo sono stati circa 100 metri quadrati. Il primo cittadino, non appena ha visto da lontano il fumo, è corso in zona, e «quando ho visto che non era niente di particolare e non era pericoloso, ho preso una frasca e ho provato a spegnere». Poi sono arrivati i vigili del fuoco. «Un intervento il mio - puntualizza subito Rossi - che non ha nulla di eroico; a mio avviso non è stato neppure un vero incendio». La sua vocazione da “pompiere” non è neppure nuova: «anni fa a Poggioferro intervenni per un altro incendio, quello sì era grosso, tant’è che mi ruppi il menisco...».
Quello di venerdì sera è stato un incendio che, nel complesso, ha suscitato mille perplessità e domande, in paese, sulla sua eventuale origine dolosa, proprio perché ha colpito una struttura comunale e fa seguito temporalmente a un’ordinanza sindacale sulla pulizia delle aree verdi private, e che ha sollevato forti proteste tra i cittadini. Diverse le opinioni in paese. Qualcuno ha parlato di gesto intimidatorio e mirato proprio al Comune, ma lui, il primo cittadino, alontana subito l’ipotesi.
«Penso sia stata una ragazzata. Se qualcuno avesse voluto colpire noi, avrebbe potuto farlo in zone molto più pericolose di questa». In ogni modo i vigili del fuoco hanno redatto un verbale: un’indagine e i rilievi faranno luce sulle cause, dolose o colpose, e sull’eventuale responsabile dell'atto.
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