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Trova 500 euro e li restituisce al proprietario
Albinia, cassiera della Simply rende l’involucro a un turista Lui si commuove: «Ringrazio questa terra che ha sofferto»
ALBINIA. La popolazione maremmana delle terre alluvionate di Albinia ancora una volta sale alla ribalta per la sua onestà e per la sua forza d’animo. Sì, perché quando un turista ospite del litorale orbetellano ritorna a casa e, in cuor suo, si sente in dovere di far sapere al mondo di «essere rientrato a Bergamo profondamente orgoglioso di frequentare da anni questa splendida e onesta terra», vuol dire che la rinascita è una cosa sempre più possibile, destinata a passare proprio dal carattere e dalla forza delle persone, ancor più che dalle bellezze naturali e paesaggistiche.
La storia ha per protagonista un turista lombardo. Si chiama Franco Locatelli. Durante una vacanza con la famiglia sulla Giannella, lui va a fare la spesa al supermercato Simply di Albinia, uno dei simboli della distruzione dell’alluvione e della ricostruzione. Mentre face la spesa, Locatelli perde 500 euro vicino alle casse, ma se ne accorge dopo un’ora. Torna indietro e, con sua grande gioia, la cassiera gli restituisce subito quei soldi che poco prima aveva prelevato per lasciarli alla sua famiglia durante la vacanza. Lo racconta lui stesso.
«Ero arrivato in Maremma - dice - sabato 3 agosto. Mi sono recato al Simply, sulla strada statale maremmana 74 di Albinia per fare acquisti. Al momento del pagamento mi sono cadute inavvertitamente a terra delle banconote e solo dopo circa 40 minuti, mentre facevo altri acquisti, mi sono accorto dello smarrimento. Sono tornato indietro al supermercato - racconta - consapevole di aver fatto lì l’ultimo acquisto e i soldi mi sono stati restituiti immediatamente senza obiezioni». Ne è rimasto piacevolmente stupito, quasi commosso. «Un gesto che tengo a sottolineare soprattutto perché - dice ancora - dopo l’alluvione e i gravi danni subiti da queste persone questo ritrovamento poteva essere interpretato come un piccolo risarcimento alla loro sfortuna. Invece ha prevalso la coscienza e l’onestà di questa popolazione colpita da gravi danni, abituata al sacrificio e alla sopportazione del lavoro, che dimostra con orgoglio di potersi risollevare con il proprio impegno».
La volontà di congratularsi, da parte del turista bergamasco, ha suscitato a sua volta grande emozione tra i componenti della famiglia Caldini, che da anni gestisce questa struttura, la quale lo scorso novembre fu spazzata via dalla furia delle acque: «Sono veramente felice delle parole di quel turista - dice Claudio, uno dei componenti della famiglia - Certe cose fanno veramente piacere, anche se per noi tale comportamento costituisce la normalità: da quel signore caddero 500 euro alle casse e per fortuna si infilarono sotto il bancone dalla parte della cassiera, che in quel momento era mia madre. Lei li ritrovò e le mise da parte. Di lì a poco il signore tornò e gli fu restituito il denaro che aveva perso inavvertitamente. Un avvenimento che ci ha reso felici ma che, ripeto, costituisce per noi un comportamento normale».
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