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«Concordia, Palermo il cantiere ideale»

«Concordia, Palermo il cantiere ideale»

Smantellamento, Orlando ministro replica a Orlando sindaco: «La priorità è la rimozione non la disponibilità del porto»

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RISPESCIA. «I cantieri navali di Palermo sono il luogo migliore per lo smontaggio del relitto della Concordia: non si tratta di una scelta campanilista ma dettata solo dall'evidenza dei calcoli e dei fatti». Così ieri il primo cittadino di Palermo Leoluca Orlando; a cui ha prontamente risposto un altro Orlando, nella persona del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, intervenuto all’inaugurazione della 25° edizione di Festambiente a Rispescia. «Per quanto riguarda la Concordia la priorità è rimuoverla il prima possibile – sottolinea il ministro dell’Ambiente – e nel porto più vicino possibile. Se Piombino sarà pronta è quello chiaramente l’approdo più naturale ma non si può vincolare la rimozione alla disponibilità del porto». Il destino del relitto della Concordia continua dunque ad agitare le acque. Per il sindaco di Palermo nella sua città «non sono necessari adeguamenti strutturali dei bacini del cantiere navale e i lavori di smontaggio sono possibili praticamente da subito con un costo di circa 45 milioni di euro. Farli altrove, candidando città che in atto non hanno le strutture adeguate, renderà impossibile lo smontaggio prima di qualche anno e, soprattutto, farà schizzare i costi fra i 260 e i 330 milioni di euro».

Ma Legambiente non ci sta e nel giorno del via ufficiale alla kermesse nazionale dell’ecologia denuncia il «gioco delle tre carte in atto sulla rimozione della Concordia». «La prorità vera – scrive in una nota Angelo Gentili, di Legambiente - è togliere al più presto il relitto dai fondali del Giglio. Per quanto riguarda il porto di destinazione ribadiamo che se presenta tutte le garanzie dovute il porto di Piombino vista la precarietà della nave per la sua vicinanza è la destinazione migliore. Infatti secondo il progetto di rimozione si stima che la Concordia viaggerebbe alla media di un miglio e mezzo all’ora in condizioni di calma piatta. Basta fare due calcoli per capire che per arrivare a Piombino ci vorrebbero quasi due giorni di navigazione a fronte degli oltre 13 giorni necessari per arrivare a Palermo». Alla Concordia Festambiente dedicherà un approfondimento venerdì al Giglio: tra i tanti interventi anche quello del commissario dell’emergenza Concordia, Franco Gabbrielli.

Sara Landi

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