Il presidio
Lo sfogo di Bargone «Nessun tracciato che passa sull’Osa»
Il presidente di Sat smentisce le notizie di nuovi progetti avallati “in silenzio”: «Nessun percorso è fuori dal Cipe»
ORBETELLO. Bufala o gossip politico. Non esiste nessun tracciato alternativo per il lotto 5b dell’autostrada Tirrenica, quello relativo al Comune di Orbetello dove il percorso sarà l’ormai famigerato tratto di penna blu, stabilito con la delibera del Cipe e susseguente atto della Regione Toscana della scorsa primavera.
Dunque la Tirrenica continuerà il suo iter ben preciso, inesorabile, e a confermarlo è proprio il presidente di Sat, Antonio Bargone, che mette definitivamente a tacere le voci degli ultimi giorni secondo cui sul tavolo del presidente della Regione, Enrico Rossi, sarebbe arrivato un nuovo elaborato tecnico che prevedeva il passaggio all’interno della collina di Fonteblanda, sulle terme dell’Osa e in una galleria sotto il massiccio orbetellano che domina la cittadina lagunare. Un’ipotesi paventata dai rappresentanti locali di Sel, Valentino Bisconti e Tiziano Baldanzi che ha indotto in errore molti politici locali, tra cui il vicepresidente della Provincia di Grosseto, Marco Sabatini e il sindaco di Orbetello Monica Paffetti, che ha anche chiesto ufficialmente lumi in Regione Toscana. «Non c’è nessun tracciato alternativo e nemmeno ci potrebbe essere – esordisce il primo dirigente della società che costruirà l’autostrada – Non è possibile che esistano nuovi percorsi al di fuori delle previsioni del Cipe e degli atti della giunta regionale. E non capisco come possa ancora esserci qualcuno che tira fuori certe dichiarazioni che sono destituite di ogni fondamento». Dunque le parole di Bargone non lasciano ombra di dubbio: l’ipotesi che in questi giorni ha fatto inalberare nuovamente le associazioni del territorio che si interessano al passaggio della Tirrenica non sembrerebbe veritiera e anzi, rischia di alimentare una tensione che nei mesi scorsi ha già avuto dei picchi importanti. Del resto il passaggio su una parte del territorio comunale piuttosto che su un’altra ha già dato le prime avvisaglie di possibili lotte fratricide, e l’entrata in gioco di questa nuova alternativa rischia di essere forviante. Non un caso se le associazioni interessate, a partire da Colli e Laguna, per continuare con il Comitato di Polverosa e Giardino e con Pro Costa, sia no già scese in campo con dei personali e giusti commenti sulla nuova questione. Altra uscita politica di cui si è avuto notizia in questi giorni è stata quella secondo cui nel nuovo “Decreto del Fare” del Governo Letta non ci sarebbero fondi per la costruzione della Tirrenica: «Guardate, io ho ormai smesso di leggere i giornali perché alcuni personaggi raccontano un sacco di cose che sono fuori dalla realtà – insiste con decisione Antonio Bargone – noi siamo in regime di autofinanziamento e quindi il “Decreto del fare” non ci interessa minimamente»..
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