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Il Comune “sabota” la festa del borgo
La giunta dà mandato a Telecom di staccare l’utenza telefonica della Pro Loco, il vicesindaco Limatola si scusa
ROCCATEDERIGHI. In Maremma è una delle kermesse più attese e frequentate dell’estate, il Medioevo nel Borgo di Roccatederighi.
Quasi trecento volontari in costume (tra monturati, artisti, mercanti e addetti alle taverne) a dare vita a una manifestazione che porta 10-12 mila persone in tre giorni nel piccolo paese arroccato sulla riolite dell’ex vulcano Sassoforte, avamposto turistico gradito a svizzeri e tedeschi.
Ieri, però, il Comune di Roccastrada ha sganciato una bombetta sul clima di festa che si respirava in paese, scatenando un putiferio.
Telecom, infatti, su disposizione di un dirigente del Comune, a sua volta indirizzato dalla giunta, ha visto bene - proprio alla vigilia dell’evento - di staccare l’utenza telefonica della locale Pro loco, che serve l’unico ufficio turistico del comprensorio. Senza un minimo di informazione preventiva.
«Al vecchio numero (0564 567244) che ora risulta inattivo - spiega Franco Boscagli, presidente della Pro loco - arrivano in questi giorni decine di chiamate. C’è da gestire circa 200 persone che lavoreranno nella festa, rapporti con fornitori e molto altro. L’ufficio è di fatto il front office turistico del paese, dei commercianti. Qui abbiamo un’economia fragilissima che può sorridere solo in questi dieci giorni dell’anno. Quasi tutto passava da quell’utenza, che è un po’ il numero pubblico di Roccatederighi. Ci siamo subito attivati per ottenere un nuovo allaccio con Grifo on line (0564 1760112) a spese nostre ma non è la stessa cosa. Inutile dire quale arrabbiatura ha provocato tutto ciò».
Su Facebook, in poche ore, il tam tam su questo incredibile “dispetto” (così è stato percepito e definito) ha rimbalzato su decine di bacheche, suscitando i commenti che si possono immaginare.
Per la cronaca l’utenza si trova nel centro civico del paese ed è sempre stata, da 30 anni, in capo al Comune di Roccastrada. La scelta del distacco sarebbe dovuta alla «necessità di fare economie».
Così il vicesindaco Limatola, che è venuto personalmente per scusarsi.
«La Pro loco peraltro - conferma il presidente, a nome anche delle altre associazioni che hanno la propria sede nell’edificio - avrebbe tranquillamente richiesto il subentro nel contratto, visto che quel numero è in decine di link su internet, sulla carta intestata e punto di riferimento di ospiti e rocchigiani per qualsiasi info. Purtroppo non ce l’hanno proprio detto. Hanno voluto farci una sorpresa nel giorno perfetto. Forse diamo noia a qualcuno…».
Mal comune mezzo gaudio. Il detto stavolta è un’aggravante.
«La stessa procedura, infatti - raccontano da Torniella - il Comune di Roccastrada l’ha messa in atto nei mesi scorsi nel nostro asilo. Anche qui hanno fatto staccare il telefono senza preavviso. Poteva esserci un’emergenza e nella scuola non sapevano di essere isolati. Se ne sono accorti per caso…».
Alla Pro loco di Roccatederighi sono giunti in giornata attestati di solidarietà da parte di tanti cittadini e altre associazioni del territorio e di alcuni esponenti politici.
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