Il Tirreno

Grosseto

«Quindici gatti reclusi in un appartamento»

La denuncia di Marlena Giacolini (Enpa): felini stipati in 50 metri quadrati. Lei chiede il sequestro

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MASSA MARITTIMA. Un appartamento di appena 50 metri quadrati con 15 gatti “stipati” dentro, tra parassiti (pulci e zecche), sporcizia e “un gran fetore”. Una situazione che a Massa Marittima, in località La Pesta, è stata denunciata da Marlena Giacolini, agguerrita presidentessa dell’Enpa provinciale maremmano, che ha fatto fuoco e fiamme pur di sollevare l’attenzione pubblica sul caso dei “mici” massetani, tenendosi in stretto contatto con le forze dell’ordine e facendo scattare la denuncia in Procura; tutto parte da qui.

Un esposto dettagliato e accalorato, che al magistrato racconta nei minimi particolari la sua versione del caso in questione. Una situazione che chiede d’esser risolta presto poiché - dice lei - «a danno di 15 gatti e di un intero condominio». I felini - racconta la presidente dell’Enpa - sono tenuti «segregati in 50 metri quadrati di appartamento dove la proprietaria abita e dal quale non escono mai. Per quanto la signora sia stata invitata dal servizio veterinario a sterilizarli, lei non ha mai voluto farlo». Ora, il punto è che i gatti hanno «la proprietà di riprodursi 2-3 volte l’anno, e quelli che originariamente erano 6 soggetti oggi sono più che duplicati, cosa che avverrà ancora...». A parte il fatto - dice ancora la Giacolini - che «tale prolificazione, avvenendo tra consanguinei, porterà a una genia insana, non dimentichiamo come tale “segregazione” abbia creato condizioni igieniche che disturbano la vita condominiale»: il fetore proveniente dall’appartamento «obbliga il resto degli inquilini a non poter aprire le finestre - prosegue la denuncia - con i disagi che le temperature estive comportano. Pare che le zecche e le pulci siano arrivate all’esterno, per le scale. Spesso la signora si allontana per 2-3 giorni ed è possibile vedere i gatti, con il musino appiccicato ai vetri». In queste settimane l’Enpa è passata all’attacco; carabinieri, Comune, Forestale, Asl, Procura sono stati chiamati in causa, e nelle prossime ore potrebbero esserci sviluppi, con probabili misure nei confronti della proprietaria e dei gatti. «Sono stata invitata a partecipare a una riunione del Comune di Massa Marittima - racconta la Giacolini - C’erano tutti, il responsabile del servizio veterinario, dottor Menchetti, l’assessore Michelini, la dottoressa Messina dell’urbanistica, i vigili urbani e Antonella Fedeli del Comune, tutti a conoscenza del caso anche prima che venissero informati dalla sottoscritta. Tutti mi davano ragione»... La proprietaria, dal canto suo, ha fatto capire e esternato tutto il suo attaccamento ai gatti, provando a far leva sul lato emozionale per evitare misure estreme. Dal canto suo l’Enpa sta procedendo dritta e come un ariete, suggerendo il sequestro: «non si possono tenere in stallo situazioni simili e che degenerano a oltranza».

Elisabetta Giorgi

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