Il Tirreno

Grosseto

Maggioranza assenteista Cancellato il consiglio

di Enrico Pizzi
Maggioranza assenteista Cancellato il consiglio

Manca il numero legale e salta la seduta in cui si deve discutere di farmacie e asili Nervi tesi nel Pd, il sindaco su tutte le furie: «Chi fa i giochetti è un irresponsabile»

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GROSSETO. Quindici, sedici con il sindaco, ma non basta: quando il dirigente del Comune, Paolo Negrini, termina l’appello e alla conta mancano alla maggioranza 5 consiglieri comunali su 20, al presidente del consiglio Paolo Lecci non resta che prendere atto che il numero legale non è raggiunto e aggiornarla a data da destinarsi. Che poi sarà a cavallo tra fine agosto e inizio settembre, come ha spiegato in serata, smaltita la rabbia, il sindaco Bonifazi.

Le assenze del capogruppo del Psi Francesco Giorgi e del consigliere del Psi, Cossu, erano ampiamente giustificate. Sulle assenze dei tre consiglieri del Pd – Pietro Migliaccio, Veronica Tancredi e Roberto Panfi – in tanti nutrono invece qualche dubbio, in qualche caso corroborato, pare, da elementi di fatto, dal momento che qualcuno sarebbe stato visto altrove rispetto a dove ci si aspettava che fosse, stando alle giustificazioni con cui aveva motivato la sua assenza. Il condizionale è d’obbligo, ma qualcosa dev’essere successo per insinuare il dubbio e far dire, a freddo, al sindaco che se ci fossero stati dei consiglieri comunali che si fossero prestati a dei giochetti, sarebbero stati degli irresponsabili. «Un consigliere – ha detto – viene eletto per andare in consiglio, semmai a votare contro se non condivide certe scelte, e se poi qualcuno – aggiunge – avesse impegni che gli impediscono di svolgere i suoi compiti, potrebbe farsi da parte e lasciare il posto ai primi dei non eletti». Insomma, se qualcuno avesse voluto mandare un segnale, «il segnale lo abbiamo mandato ai cittadini che rischiano di non veder approvati provvedimenti necessari». A caldo, però, il sindaco aveva avuto, nell’immediatezza della chiusura della seduta consiliare, un confronto ben più acceso con i suoi, nel suo ufficio, dove sono volate parole grosse e si è registrato qualche screzio tra consiglieri; come tra Maria Chiara Daviddi e Stefania Laurenti, con la prima che ha rinfacciato alla seconda il suo comportamento sulla vicenda delle aree Peep. Le voci si sentivano distintamente dalle altre stanze e lo stesso sindaco ha fatto capire di non avere gradito il comportamento degli assenti, mostrando di non essere portato a credere troppo alle loro giustificazioni, ma a pensare che dietro tutto ci fosse una qualche regia. In ogni caso ha sottolineato di non essere disposto a galleggiare e che, se al prossimo consiglio sugli stessi argomenti i consiglieri non si presenteranno, potrebbe non presentarsi nemmeno il sindaco. Insomma, non sembra disposto a far giocare al tiro al piccione i suoi e il 2014 potrebbe essere una anno buono per votare, se la musica non dovesse cambiare. Raggiunto telefonicamente, in serata il sindaco ha assunto toni da pompiere. «Sono moderatamente ottimista – ha detto – Tra fine agosto e inizio di settembre sarà riconvocato un consiglio comunale sugli stessi argomenti», anche perché il bilancio deve essere chiuso e ha bisogno di risorse, e l’alternativa è tagliare gli investimenti, ma tagliare anche gli asili nido che, stando così i conti, non potrebbero essere aperti tutti quanti, se non affidandone uno a soggetti privati.

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