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La “casa dei pesci” diventa realtà
Talamone, accordo tra enti pubblici e privati per il grande progetto artistico: un sogno che si avvera
TALAMONE. Un sogno che diventa realtà. Il chiodo fisso di un uomo di mare, Paolo Fanciulli, un pescatore da anni impegnato nella tutela dei fondali della costa maremmana che si materializza in un accordo tra enti pubblici per la creazione di un museo sottomarino.
Il tutto avrà una doppia valenza. Da una parte il progetto avrà un’attrazione turistico culturale e dall’altra servirà da mezzo di ripopolamento e tutela del mare contro la pesca illegale. Pochi giorni fa, infatti, la Provincia di Grosseto ha emesso una delibera relativa a un accordo di programma tra lo stesso ente, la Regione Toscana ed i Comuni di Orbetello, Magliano in Toscana, Grosseto e Castiglione della Pescaia i quali, di concerto si impegneranno per la riuscita del progetto “La Casa dei Pesci”. Un’iniziativa cui hanno già aderito molti artisti nazionali e internazionali che hanno già cominciato a impegnarsi su dei blocchi di marmo di Carrara concessi gratuitamente da Franco Barattini, proprietario delle Cave Michelangelo. Ogni ente avrà un compito ben preciso: la Provincia dovrà interessarsi delle pratiche per poter mettere in acqua tutti i blocchi che andranno a costituire una vera e propria città dell’arte sottomarina, un luogo che potrà preveder anche dei percorsi didattici di snorkeling, alla cui creazione collaborerà l’associazione Marevivo. I Comuni si interesseranno dei luoghi a terra dove parcheggiare provvisoriamente le statue, prima che esse vadano in acqua e, per quanto riguarda il reperimento dei fondi entrerà in gioco la Fondazione Grosseto Cultura, che si interesserà delle potenziali somme provenienti dagli enti pubblici, raccogliendole ed unendole per la causa in questione. La onlus “La Casa dei Pesci” proverà invece a impegnarsi nella raccolta di fondi privati che, uniti a quelli pubblici, dovrebbero arrivare ad interessare una cifra compresa tra i 180 mila ed i 350 mila euro. Il tutto si dovrebbe materializzare entro un lasso di tempo compreso tra i 3 e i 5 anni, dando così vita a una realtà unica nel suo genere, della quale esiste attività analoga nel mondo solamente a Can Cun in Messico.
Immaginabile l’euforia del pescatore talamonese: «Sono contentissimo che questa iniziativa abbia finalmente trovato l’appoggio ufficiale delle istituzioni – dice Fanciulli – l’uomo nel corso degli anni si è abituato solamente a togliere risorse al mare. Ma è giunto il momento di restituire qualcosa e la creazione di un museo sottomarino potrà accrescere la sensibilità delle persone verso la tutela di una risorsa che costituisce la base della vita dell’uomo». Se tutto andrà in porto già dalla prossima primavera potrebbero andare in acqua le prime opere d’arte: ce ne sono già 6 pronte, che fanno bella mostra di sé in altrettante strutture turistiche della Costa d’Argento e del Comune di Castiglione della Pescaia e sono circa 12 gli scultori di fama nazionale ed internazionale che hanno già garantito il loro sigillo sottomarino. Tra questi il senese Massimo Lippi, già attivo con due creazioni, e il romano Massimo Catalani che ha presenziato a una mostra a Villa Torlonia a Roma.
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